Aggiornamento conti correnti: arriva l’ok del Garante

Pubblicato da il 19/11/2012 in conto corrente -
abolizione del segreto bancario

Il Garante della Privacy ha approvato con riserva, lo scorso 15 novembre, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (AE) relativo all’abolizione del segreto bancario: tutti gli operatori finanziari saranno tenuti a trasmettere all’AE le informazioni riguardo conti correnti e rapporti finanziari dei risparmiatori, in modo da rispettare la neonata “comunicazione integrativa annuale”.

Il 31 ottobre scorso l’Authority aveva temporaneamente rinviato, con il suo veto, l’avvio della nuova pratica a causa di riserve sulla sicurezza e l’adeguatezza  del SID, l’infrastruttura per il trattamento delle informazioni sensibili.

Il conto corrente sarà tra gli strumenti di deposito analizzati dal Fisco, che esaminerà in particolare i saldi (iniziale e finale) ed il totale degli importi addebitati ed accreditati sul conto. Verranno prese in esame anche le cosiddette “operazioni  fuori conto”,  come il pagamento di bollette o l’acquisto di certificati di deposito e di titoli analoghi per cassa e le gestioni patrimoniali.

L’autorità ha introdotto alcune modifiche al testo originale, riservandosi comunque di verificare in maniera puntuale le funzionalità del SID una volta ultimato (consegna prevista entro la fine di dicembre).

In definitiva il nuovo sistema dovrà:

  • realizzare procedure di trasmissione interamente automatizzate;
  • garantire la trasmissione dei dati attraverso il server Ftp, del quale è stata disposta la cifratura, o la posta certificata;
  • conservare le informazioni per un arco temporale limitato ai 6 anni, oltre i quali queste verranno automaticamente cancellate.
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