Come scegliere il conto corrente?

Pubblicato da il 08/03/2016 in conto corrente -

Come scegliere il conto corrente più adatto alle proprie esigenze? Le offerte on line e agli sportelli bancari sono centinaia, ma sta ai risparmiatori valutare con attenzione le proposte, che a volte possono contenere servizi inutili o costi non immediatamente misurabili e chiari. La prima domanda da porsi riguarda la possibilità/necessità di utilizzare il conto anche on line, collegati con un pc, un tablet, uno smartphone. In altre parole, il risparmiatore dovrà decidere se per lui è meglio recarsi ogni giorno allo sportello, oppure poter gestire il conto anche da un dispositivo mobile.

Il secondo punto da considerare per scegliere il conto corrente riguarda gli utilizzatori: il conto sarà destinato solo alla propria attività professionale oppure utilizzato anche familiari? Se gli utilizzatori sono numerosi è probabile che aumentino le spese. Si dovrà poi stabilire in anticipo il numero medio delle operazioni mensili  (versamenti, prelievi, bonifici…), per valutare quale sia il conto più in linea con le caratteristiche dei propri movimenti. Infine, non va trascurata la finalità del conto: servirà solo a gestire del denaro oppure anche a risparmiare e a investire? In questo secondo caso sarà opportuno chiedere all’istituto un conto corrente al quale possa essere appoggiato un conto deposito o un conto titoli.

In linea generale sono quattro le grandi categorie nella quali si possono suddividere i conti correnti offerti dalle banche:

  • i conti ordinari a consumo, con spese che aumentano in proporzione alle operazioni effettuate;
  • i conti a pacchetto, che hanno un costo fisso annuo e si distinguono in quelli con franchigia, quindi con un numero limitato di operazioni, e quelli senza franchigia, che permettono un numero illimitato di operazioni;
  • i conti in convezione, accompagnati da sconti e agevolazioni per determinate categorie di clienti, associazioni professionali, sindacali…
  • i conti base, senza imposta di bollo e con un plafond di operazioni gratuite, attivi dal 1 giugno 2012 e riservati a risparmiatori con un Isee (indicatore della situazione economica equivalente) inferiore a 8000 euro all’anno.

Va ricordato che spesso gli istituti di credito offrono conti corrente a zero spese, pertanto è importante scandagliare con attenzione tutte le offerte dei vari operatori prima di scegliere il conto corrente, così da individuare quella che meglio si adatta alle nostre esigenze.

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