Come scegliere il conto corrente?

Pubblicato da il 02/10/2012 in conto corrente - 1 Commento

Il conto corrente è diventato uno strumento indispensabile nella gestione quotidiana del denaro. Per questo è importante che ciascuno valuti attentamente l’offerta più adatta alle proprie esigenze.

Uno tra i primi fattori da considerare riguarda i costi che, per tutelare il risparmio, dovrebbero essere nulli o quasi. Il mercato offre diverse soluzioni a zero spese (che non prevedono, cioè, commissioni e costi fissi), la maggior parte delle quali in versione web.

Con un conto corrente online è possibile gestire le proprie operazioni comodamente da casa (senza dover quindi recarsi in filiale e fare lunghe file agli sportelli), il che permette anche di risparmiare tempo oltre che denaro.

Altro aspetto importante di cui tener conto è la durata media del deposito: la convenienza di lasciare o meno una quota parte del proprio denaro in conto corrente va valutata considerando il rendimento che la stessa cifra permetterebbe di ottenere se investita in altri strumenti di risparmio come, ad esempio, il conto deposito o i Titoli di Stato.

Anche la tassazione è un fattore da tenere presente. Al conto corrente (così come ai conti deposito), per esempio, va applicata:

  • una ritenuta d’acconto del 20% sugli interessi maturati;
  • un’imposta di bollo proporzionale sulle giacenze medie annuali superiori ai 5.000 euro, pari allo 0,1% per il 2012, con un minimo di 34,20 euro e fino a 1.200 euro (dal 2013 la quota dell’imposta salirà a 0,15%, senza massimale). In alcuni casi, la banca si fa carico di questa tassa, con un notevole vantaggio per il risparmiatore.

Infine, la scelta del conto corrente dovrebbe passare anche attraverso la valutazione del livello di sicurezza garantito dal proprio istituto di credito, sia per quanto riguarda la tutela dei depositi che con riferimento alla gestione delle operazioni via Internet.

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1 Commento a "Come scegliere il conto corrente?"

  1. Sirio ROCCHI 06/10/2012 at 14:00 ·

    La prima cosa e’ la sicurezza, sia nel senso che la banca abbia una certa solidita’, aderisca ad un fondo ( es F.I.T.D. oppure il fondo delle bcc ) , e che lo sia dal punto di vista informatico anche garantendo il meglio ai clienti ( token fisico, sms email ecc. Poi contano la trasparenza e la cura del cliente. i servizi Poi tassi competitivi , e che non discriminano tra vecchi e nuovi clienti o tra nuove e vecchie somme , altrimenti il cliente se ne va , io con I.N.G, l ‘ho fatto. Questo e’ l’essenziale , il resto e’ aria fritta

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