Coppie di fatto e conto cointestato

Pubblicato da il 13/05/2016 in conto corrente -

Sono sempre più numerose le coppie non sposate che decidono di costruire un futuro assieme, acquistare casa e metter su famiglia. Raramente i due componenti della coppia hanno una analoga base economica di partenza, lo stesso stipendio e le stesse spese, quindi, nel momento in cui si decide di acquistare casa o si pianifica l’acquisto, ci sarà sempre una disparità di condizioni tra le due persone. Premesso questo, sarà necessario decidere se creare un “fondo comune” dove far convogliare tutti i propri risparmi (conto cointestato), mantenere ciascuno il proprio patrimonio separato o propendere per una soluzione ibrida costituita da un conto ove destinare il risparmio per i beni comuni (casa, alimenti, ecc) e da due conti separati da dove attingere per le spese personali.

Conto corrente cointestato

Il conto corrente cointestato prevede che esso possa essere intestato a due o più persone, le quali possono svolgere tutte le operazioni (pagamenti, versamenti, ecc). Il conto cointestato può essere di due diversi tipi:

  • a firma disgiunta: ciascuno dei cointestatari può operare in autonomia senza che gli altri debbano necessariamente essere informati e dare il loro consenso;
  • a firma congiunta: le operazioni possono essere eseguite da ciascun intestatario ma è necessario il consenso degli altri.

La gran parte dei conti adotta un sistema ibrido: solitamente le operazioni di ordinaria amministrazione possono essere eseguite con firma disgiunta, mentre è necessaria la firma congiunta per le operazioni straordinarie (chiusura del conto, bonifici oltre un certo importo, acquisto di titoli, ecc). In tal modo è garantita l’autonomia a tutti gli intestatari ma al contempo vengono posti dei paletti per salvaguardare gli intestatari stessi da comportamenti scorretti.

Si presume che le cifre contenute nel conto cointestato appartengano a tutti gli intestatari, pertanto ciascuno di essi ne ha la piena disponibilità, viceversa, in caso di scomparsa di un intestatario, si presume che l’altro possa agire liberamente solo sulla metà della cifra contenuta nel conto. Per un approfondimento rimandiamo a questo articolo che parla di conto e successione. Il vantaggio di scegliere un conto cointestato è dato dal fatto che, rispetto ad avere due conti singoli, si riducono le spese di gestione sia in termini economici (dimezzamento dei costi) sia in termini di tempo. C’è solitamente la possibilità di richiedere un’unica carta di pagamento o una per ciascun intestatario.

Conto deposito cointestato

Così come il conto corrente, anche il conto deposito può essere cointestato. Tale strumento viene infatti utilizzato molto spesso per accantonare, tutelare e far rendere i propri risparmi, sfruttando rendimenti superiori a quelli offerti dal conto corrente o altre soluzioni. Se prendiamo come esempio il conto deposito online, le banche solitamente forniscono due diverse utenze agli intestatari, così che ciascuno possa operare in autonomia. E’ utile sottolineare come la cointestazione del conto sia particolarmente utilizzata per tutelare una persona in particolare nel caso di scomparsa del cointestatario: la persona superstite potrà godere del 50% delle somme depositate che non rientreranno nell’asse ereditaria. Così come avviene per il conto corrente, la cointestazione del conto deposito può essere fatta da soggetti senza nessun legame di parentela tra loro, pertanto si rivela uno strumento molto utile anche per le coppie non sposate che vogliono tutelarsi.

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