Quali sono i costi del conto corrente?

Pubblicato da il 11/09/2017 in conto corrente -

Quando scegli di aprire un conto corrente è importante valutare bene tutti i costi, non solo quelli di apertura o di gestione del conto (ad esempio anche il canone delle eventuali carte di debito o carte di credito attivate o ,ancora, il conto dell’invio dell’estratto conto) ma anche quelli relativi allo strumento stesso bancario.

Considerato che in Italia le tasse previste dalla legge sul conto corrente sono prevalentemente due, imposta di bollo e ritenute fiscali sugli interessi creditori eventualmente maturati, vediamo bene nel dettaglio di cosa si tratta in modo da poter fare le corrette valutazioni.

Ritenuta fiscale, di cosa stiamo parlando? 

Se si possiede un conto corrente a deposito o un conto deposito, si maturano interessi creditori sulle somme depositate sul conto e, su queste, viene pagata una ritenuta fiscale del 20%. In tal senso, è anche bene notare e tenere conto che gli interessi che vengono maturati non sono mai al netto ma bensì sempre al lordo.

Gli interessi attivi, detti anche interessi creditori, vengono riconosciuti al Cliente quando vengono versate delle somme per il deposito di un certo capitale, che può infatti essere utilizzato per operazioni finanziarie. Un metodo utile per calcolare gli interessi sul conto corrente è il seguente:

Interessi = (capitale depositato) * (tasso di interesse) * tempo / 365 x 100

Utilizzando questa formula sarà possibile ottenere gli interessi lordi ai quali, per l’appunto, si dovrà sottrarre la ritenuta fiscale (in primis) e poi le eventuali spese sostenute per il conto corrente. Facciamo un esempio pratico: per chi sottoscrive il conto corrente contomax, è possibile avere un tasso lordo del 0,60% per la soluzione Free, 0,90% lordo per la soluzione contomax One con il capitale a chiamata o tassi variabili a seconda del lasso di tempo del vincolo per la soluzione Now o Up. Trattandosi di un conto corrente ad alto rendimento senza costi di attivazione e nessun bollo da pagare per tutto l’arco del 2017, i titolari del conto corrente contomax pagheranno solo la tassa sugli interessi e non l’imposta di bollo e nemmeno spese di gestione.

Imposta di bollo, come funziona e quanto costa? 

Come anticipato, in Italia, l’imposta di bollo è una tassa dovuta per legge. Per le persone fisiche, ovvero “normali cittadini privati”, l’imposta di bollo ha un valore del 34,20 euro annui e viene pagato solo ed esclusivamente se la giacenza media del conto (in un anno) è superiore ai 5000 euro. Diverso è invece il caso delle persone giuridiche che hanno una imposta di bollo pari a 100 euro l’anno, indipendentemente dal saldo medio attuale.

Nel caso di Banca IFIS e del conto corrente contomax e conto deposito rendimax, l’imposta di bollo non viene pagata per tutto il 2017, rendendo quindi questi due prodotti quasi a costo zero a livello di gestione.

 

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