Fisco: regole per le comunicazioni sul conto corrente

Pubblicato da il 27/03/2013 in conto corrente -

Sono diventate operative le nuove regole per le comunicazioni al Fisco sui conti corrente, carte di credito e transizioni finanziarie, fissate dall’Agenzia delle Entrate.

Banche e intermediari finanziari, come segnalato in un precedente articolo, dovranno comunicare i dati relativi all’anno 2011 entro il 31 ottobre 2013. Informazioni che saranno impiegate per compilare liste di contribuenti a rischio evasione e per controllare la veridicità delle dichiarazioni ISEE. Per i dati 2012 la scadenza è il 31 marzo 2014, mentre per gli anni successivi il 20 aprile.

I file dovranno essere inviati direttamente al Fisco e comunicati tramite Sid, il sistema di interscambio dati predisposto per comunicazioni di questo tipo.

Tra le informazioni da inviare, oltre a quelle identificative, ci saranno quelle riguardanti il conto corrente e il conto deposito, le carte di credito e debito, il deposito titoli, la gestione collettiva del risparmio, certificati di deposito e buoni fruttiferi, gestione patrimoniale.

Saranno invece esclusi  i dati su fondi pensione, portafoglio, cessione indisponibile, depositi chiusi, garanzie, crediti, finanziamenti, patto compensativo, finanziamento in pool, partecipazione e altri rapporti finanziari.

L’Agenzia provvederà a comunicare mediante ricevuta con identificativo utente e protocollo file, l’avvenuta presentazione dei dati. In caso di difetti o irregolarità la mancata accettazione verrà accertata da una ricevuta di scarto con relative motivazioni. Il successivo invio deve essere effettuato entro due mesi dalla comunicazione di scarto.

Nella procedura sarà garantito il rispetto della privacy secondo le indicazioni del Garante e il trattamento dei dati nel rispetto dei diritti e delle libertà. I dati potranno essere elaborati per la formazione di specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione, secondo criteri predisposti da un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

I dati saranno conservati nell’Anagrafe Tributaria, nella sezione “Archivio dei rapporti finanziari” entro il 31 dicembre del sesto anno consecutivo all’anno della comunicazione, cioè entro i massimi di decadenza previsti in materia di accertamento delle imposte sui redditi.

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