Miglior conto corrente: come sceglierlo?

Pubblicato da il 02/05/2016 in conto corrente -

Stabilire qual’è il miglior conto corrente non è un compito per nulla facile. Occorre premettere che è quasi impossibile creare un prodotto che risulti essere il migliore per tutti i clienti e che quindi riesca a soddisfare appieno le loro esigenze. La scelta sarà sempre soggettiva e dovrà essere basata sulle esigenze del singolo individuo che possono essere la frequente movimentazioni di denaro (basti pensare alle aziende), avere o meno uno scoperto di conto, disporre dei servizi all’estero, godere di buoni rendimenti, non avere spese. I parametri, basati sulle esigenze descritte poco fa, possono essere riassunti in:

  • costi;
  • rendimenti;
  • servizi.

Costi

I costi si distinguono in fissi e variabili. I primi non dipendono dalla cifra depositata nè dal numero o entità delle operazioni eseguite nel corso dell’anno e possono essere costituiti da spese di apertura/chiusura o da un canone annuo/mensile per la gestione. Alla categoria dei costi fissi appartiene anche l’imposta di bollo, dovuta dal correntista allo stato nella misura di 34,20 euro l’anno (suddivisibili anche su base trimestrale), se la giacenza media presente sul conto corrente è superiore a 5.000 euro. Talvolta, alcuni istituti di credito si accollano l’imposta di bollo, fattore non indifferente soprattutto sui conti con somme di piccola entità. I costi variabili sono invece legati generalmente al numero di operazioni che vengono effettuate nel corso dell’anno (commissione su bonifici, prelievi, ricariche del cellulare, ecc). Da questo punto di vista, un cliente che esegue molte operazioni potrebbe preferire costi fissi “elevati” e costi variabili “bassi”, viceversa se esegue poche operazioni.

Rendimenti

In questo periodo i conti corrente, e in generale i prodotti di risparmio, offrono rendimenti molto bassi, spesso pari a zero. Tuttavia alcune banche propongono dei conti corrente con dei rendimenti tra lo 0,5% e l’1%. Tale parametro è molto importante soprattutto per i clienti che scelgono di lasciare in conto corrente cifre importanti sulle quali, anche mezzo punto percentuale, può determinare un sensibile guadagno.

Servizi

Tutti i conti corrente offrono alcuni servizi di base: bonifici, bancomat, domiciliazione delle utenze, possibilità di disporre trasferimenti automatici, ricariche telefoniche ecc. I conti corrente a zero spese tuttavia, spesso non offrono la possibilità di collegare un conto titoli, la carta di credito o utilizzare un blocchetto di assegni. La scelta dovrà quindi tenere conto anche di questo parametro in base alle esigenze di ognuno. Per alcuni potrebbe essere preferibile un conto con spese minore ma che non offre tutti i servizi, altri invece potrebbero essere disposti a sostenere alcune spese per beneficiare di servizi più completi.

La scelta del miglior conto corrente deve quindi tenere conto di tutti questi parametri. La soluzione ideale è quella costituita quindi da un prodotto che non prevede costi fissi, che presenta costi variabili molto bassi, possibilmente pari a zero, almeno per un certo numero e tipologia di operazioni, e che fornisca dei rendimenti superiori allo 0%. A tal fine sono utili i servizi di comparazione online, tuttavia, è sempre doveroso leggere con attenzione i fogli informativi dei prodotti. Non è sufficiente basarsi sull’ISC (indice sintetico dei costi), occorre invece comparare singolarmente le singole voci così da avere dei termini di paragone oggettivi. Una interessante possibilità, infine, è quella di collegare al conto corrente un conto deposito, così da massimizzare il profitto.

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