Come risparmiare sul conto corrente

Pubblicato da il 30/05/2016 in conto corrente -

Il conto corrente è uno strumento indispensabile in quanto ci permette di svolgere una serie di operazioni che altrimenti non potremmo fare come ad esempio l’accredito dello stipendio, il pagamento dei prodotti/servizi che acquistiamo a rate e molto altro. Il conto corrente si è evoluto nel corso degli anni ampliando i servizi che offre e diventando personalizzabile in base alle esigenze del cliente: attualmente esistono varie tipologie di conto:

  • conti tradizionali: sono quelli che si aprono e si gestiscono presso le sedi fisiche degli Istituti di Credito; possono prevedere o meno l’utilizzo dell’home banking e sono caratterizzati solitamente da costi di gestione o costi variabili sulle operazioni;
  • conti online: sono quelli proposti dalle banche che non hanno sedi fisiche e sportelli sul territorio (o hanno una capillarità limitata) e tipicamente sono proposti con la formula “zero spese e zero interessi”. Molti di questi prodotti offrono uno spettro di servizi più limitato rispetto ai conti tradizionali ma non prevedono alcuna spesa;
  • conti tascabili: sono costituiti da una carta di debito dotata di IBAN e offrono servizi limitati rispetto alle precedenti tipologie. Le operazioni possono essere svolte online o dagli sportelli ATM.
  • conti ad alto rendimento: di questa categoria fanno parte i conti che offrono rendimenti superiori alla media pur mantenendo un buona gamma di servizi e delle spese contenute.

Quale tipologia scegliere?

Come sempre la risposta è: dipende dalle esigenze del cliente. Il miglior conto corrente è quello con il miglior rapporto tra costi/servizi/rendimenti. E’ necessario prima di tutto capire quali sono i servizi per noi indispensabili, quelli di secondaria importanza e quelli decisamente inutili. Se non utilizziamo la carta di credito o il conto titoli, è inutile attivare un conto che preveda tali servizi con costi anche di 50-100 euro l’anno. In secondo luogo dobbiamo procedere a stimare il numero e la tipologia di operazioni che svolgeremo al mese: c’è una bella differenza tra eseguire 1 prelievo a settimana e 1 bonifico a settimana o 10 bonifici al giorno. Nel primo caso, le commissioni rivestono un’importanza minore, nel secondo caso invece hanno un peso decisivo sulla scelta, e si deve preferire un conto a zero spese o senza commissioni sulle transazioni, rinunciando magari ai rendimenti. Coloro i quali vogliono far fruttare i propri risparmi potrebbero invece optare per un conto ad alto rendimento, scegliendo tra le proposte con costi limitati. Per scegliere il prodotto corretto sono utili gli strumenti di comparazione disponibili sui siti degli istituti di credito che permettono, assieme all’ISC di valutare quali sono i costi e i possibili guadagni.

Un’alternativa valida per ottenere il massimo dei rendimenti e limitare le spese è quella di scegliere un conto a zero spese, attraverso il quale svolgere le operazioni di movimentazione, e abbinarci un conto deposito, che fungerà appunto da “salvadanaio” dove raccogliere e far fruttare i risparmi. Esso può essere sia libero, mantenendo così la massima flessibilità, sia vincolato, per massimizzare i rendimenti, così come un mix delle due soluzioni.

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