Miglior conto deposito: come sceglierlo?

Pubblicato da il 28/04/2016 in conto deposito -

Parlare di conto deposito significa fare riferimento ad uno strumento che, negli ultimi anni, ha riscontrato un numero sempre più alto di estimatori. La sua crescita ha tratto vantaggio anche dai rendimenti meno soddisfacenti garantiti dei libretti postali. Il conto deposito rappresenta una tipologia di conto studiata per consentire ai risparmiatori di versare il proprio denaro e di veder fruttare interessi elevati; il tutto senza correre rischi. Si differenzia dal classico conto corrente per la capacità di assicurare maggiori rendimenti su quanto depositato; è la bassa mobilità delle somme versate a permettere alla banca di ottenere costantemente del capitale da ridistribuire. Inoltre, a distinguerlo è anche il fatto di consentire ai titolari un prelievo massimo pari alla liquidità disponibile sul conto stesso; per tale motivo non è richiesta la concessione di garanzie al momento dell’apertura.

Un conto deposito è vincolato, quando il cliente può avere a disposizione gli interessi a scadenze prestabilite (solitamente variano da 1 mese a 5 anni), oppure non vincolato; in quest’ultimo caso il capitale è immediatamente disponibile al momento della richiesta. Diverse banche, nel tentativo di spingere i clienti a vincolare le somme depositate per un determinato arco di tempo, sono solite concedere condizioni particolarmente favorevoli. Ad esempio, sono riconosciuti dei tassi di interesse maggiori, oppure è garantito un pagamento anticipato degli interessi maturati. Come già anticipato, l’assenza di rischi per l’istituto di credito facilita l’apertura del conto deposito: non è subordinata, infatti, a processi istruttori o ad analisi relative alla storia di credito. Il risparmiatore deve limitarsi a fornire la copia di uno o due documenti di identità in corso di validità. Occorrerà anche possedere un conto ordinario, che verrà impiegato quale conto d’appoggio (è utilizzato per effettuare i versamenti oppure per prelevare dal conto).

Come scegliere il miglior conto deposito?

Nella fase di ricerca del miglior conto deposito è importante valutare con particolare attenzione quattro elementi: il tasso di interesse, la logica di capitalizzazione relativa agli stessi interessi e le eventuali spese associate al deposito.
Se il tasso di interesse costituisce il rendimento garantito sul capitale depositato, la logica di capitalizzazione rappresenta la modalità attraverso la quale gli interessi maturati vengono corrisposti. Alcuni conti, come indicato in precedenza, riconoscono gli interessi in date predeterminate; tali intervalli vengono calcolati dalla data di apertura del conto, oppure dal momento nel quale viene effettuato il primo deposito. Questo aspetto riveste una grande importanza; avere una liquidazione frequente degli interessi permette di reinvestirli, impattando favorevolmente sulla redditività effettiva. Per quanto riguarda le spese, in molti casi le banche mettono a disposizione conti deposito “a zero spese”, scegliendo di non addebitare alcun costo ai risparmiatori. In altri casi, invece, è necessario far fronte a degli oneri diversi dalle tasse sugli interessi. Ad esempio, ai clienti è addebitata l’imposta di bollo, alla quale possono essere aggiunte alcune spese iniziali connesse all’apertura del conto. Non è raro incorrere anche in spese periodiche richieste per il “mantenimento” del conto.

Al termine di questo articolo è possibile confermare come la scelta del miglior conto deposito permetta ad un risparmiatore di avere a disposizione un prodotto finanziario che, a livello di sicurezza supera obbligazioni e azioni. Per operare una scelta ottimale occorre prendere in considerazione alcuni spetti specifici, ma la facilità di apertura del conto, gli ottimi interessi riconosciuti e il fatto di minimizzare qualsiasi rischio sono ottimi punti a favore.

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