Come risparmiare al riparo dall’inflazione

Pubblicato da il 27/06/2012 in conto deposito -

In Italia, l’indice nazionale dei prezzi al consumo nel 2011 è aumentato di oltre il 3% rispetto all’anno precedente e sembra confermare la stessa tendenza di crescita anche per l’anno in corso. Molti investitori si orientano, pertanto, verso strumenti di deposito indicizzati che, solitamente, tutelano il risparmio dall’inflazione in misura maggiore rispetto a prodotti a valore nominale.

Tra gli investimenti che garantiscano buoni livelli di sicurezza troviamo, ad esempio, i BTp€i: Titoli di Stato collocati ieri dal Tesoro con cedole e capitale rivalutato all’indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona.

Questi strumenti, tuttavia, garantiscono la protezione dall’inflazione solo se li si mantiene nel proprio portafoglio fino alla loro scadenza (a 4, 15 o 30 anni), mentre il risparmiatore che sceglie di venderli anticipatamente si espone ad un maggiore rischio dato dal fatto che la volatilità a cui sono soggetti i BTp€i è molto più alta (fino al 43% secondo Bloomberg) rispetto ai normali bond nominali di pari scadenza.

Un’ottima alternativa per proteggere il proprio denaro dall’inflazione resta il conto deposito, il cui rendimento può superare anche il 3,40% netto annuo nelle offerte più vantaggiose a scadenza; in alcuni casi, inoltre, la banca si fa carico dell’imposta di bollo, tutelando ulteriormente l’investimento del risparmiatore.

Il miglior consiglio resta comunque quello di diversificare il più possibile il proprio portafoglio e di affidarsi, se necessario, ad un consulente esperto e fidato.

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