Come risparmiare investendo a breve

Pubblicato da il 31/07/2012 in conto deposito -

L’asta dei BOT a sei mesi del 27 luglio scorso ha risposto positivamente alle dichiarazioni del Presidente della BCE Mario Draghi di qualche giorno prima, portando il rendimento lordo del titolo a livelli più bassi di quelli attesi, intorno al 2,2%.

Per chi vuole continuare a prediligere la sicurezza nel breve termine, i BOT rappresentano comunque un’alternativa interessante anche per il ritorno offerto, soprattutto se paragonato a quello di altri Titoli di Stato, come quelli francesi, tedeschi o svizzeri.

Poiché però la parola d’ordine resta sempre quella di diversificare il più possibile il proprio portafoglio, illustriamo brevemente di seguito alcuni prodotti finanziari messi a confronto in un articolo del Sole 24 Ore del 27 luglio:

  • BOT. Acquistati solitamente all’asta (tramite prenotazione presso la propria banca il giorno precedente), vanno inseriti in un deposito titoli sul cui valore il risparmiatore paga l’imposta di bollo. I BOT, che sono coperti dalla garanzia del Tesoro, hanno commissioni comprese tra 5 e 30 centesimi e un tasso di interesse riconosciuto tra il 2 ed il 3% netto a seconda della durata del titolo.
  • Buoni fruttiferi. Sono titoli emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dallo Stato italiano e collocati in esclusiva da Poste Italiane. Garantiscono sempre (salvo insolvenza dello Stato) la restituzione del risparmio investito e degli interessi maturati (tre il 2 ed il 4% a seconda della scadenza).
  • Pronti contro termine. Non essendo soggetti ad alcun tipo di garanzia, questi prodotti finanziari espongono gli investitori ad un certo livello di rischio, oltre che al pagamento dell’imposta di bollo. Gli interessi possono arrivare a sfiorare il 3% netto.
  • Conto deposito. L’alto rendimento offerto dai migliori prodotti sul mercato (anche superiore al 3,8% netto in base alla scadenza), unito alla garanzia del FITD fino a 100.000 euro, lo rendono un prodotto sicuro e vantaggioso. Alcune banche si fanno carico dell’imposta di bollo per tutelare maggiormente il risparmio dei propri clienti.
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