Come risparmiare per i figli

Pubblicato da il 29/01/2016 in conto deposito -

Da recenti indagini (Servizio Statistico del Ministero dell’Istruzione, 2015) risulta che circa il 49% dei ragazzi che conseguono il diploma si iscrive all’università, rendendosi di fatto autonomo solo dopo aver terminato gli studi. Le tasse universitarie crescono anno dopo anno, così come il costo di libri, trasporti, ed eventuali sistemazioni per gli studi fuori sede, costringendo i genitori a numerosi sacrifici. Al fine di ridurre l’impatto di tali spese sul bilancio familiare, sarebbe opportuno programmare una forma di risparmio con largo anticipo così da avere già una solida base nel momento in cui si proponessero tali spese. Tale somma, non dovesse servire per il proseguimento degli studi, tornerebbe utile per l’acquisto di un’auto, l’avvio di un’attività, un soggiorno all’estero e altre possibilità, ecco quindi che è importante capire come risparmiare.

Lo strumento di risparmio più utilizzato negli anni ’80-’90 per ottemperare a questo “dovere” genitoriale, sfruttando anche i vantaggi fiscali che prevedeva, era la polizza vita: si trattava di un prodotto che consentiva di accantonare mese per mese una certa cifra per poi riscuoterla a scadenza e garantiva un indennizzo in caso di decesso del contraente. Tali prodotti hanno lasciato spazio, causa costi e poca flessibilità, ad altre soluzioni, come i piani di accumulo e il conto deposito. I primi prevedono un versamento mensile/annuale prestabilito e ripetuto periodicamente che può essere destinato a diverse linee di investimento a scelta del contraente (titoli di stato, obbligazioni, azioni, fondi misti ecc) e il cui rendimento non è noto a priori.

Il conto deposito invece è uno strumento più flessibile, in quanto il depositante può scegliere se optare per una scadenza più o meno protratta nel tempo e non è obbligato a versarvi denaro a scadenze prestabilite. Per aprirlo infatti è sufficiente effettuare un versamento iniziale che può essere eventualmente integrato in seguito. Il rendimento del conto deposito è noto a priori, pertanto è possibile calcolare quale sarà il guadagno a scadenza. E’ importante inoltre sottolineare come questo strumento sia tutelato (per importi sino a 100 mila euro) dal FITD anche in caso di fallimento dell’istituto di credito, rappresentando quindi una valida soluzione per programmare il risparmio.

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