Come scegliere il conto deposito giusto

Pubblicato da il 18/02/2016 in conto deposito -

Il conto deposito è uno degli strumenti di risparmio più utilizzati dagli Italiani: da una recente indagine di Ipsos, pubblicata su Il Sole 24 Ore, lo sceglie quasi il 15% dei risparmiatori. Le proposte in merito a questo prodotto sono molteplici, sia online che offline, e ciascuna ha caratteristiche diverse. Quali sono allora i parametri da valutare per propendere verso una soluzione piuttosto che un’altra?

I rendimenti sono uno degli elementi più importanti da considerare per scegliere il conto deposito, d’altronde l’obiettivo del risparmiatore è quello di tenere al sicuro il proprio denaro e, al contempo, di ricavarne un certo profitto. Il confronto dei tassi di interesse va fatto sempre tra tassi lordi o netti, evitando di confondere le due tipologie, inoltre bisogna prestare attenzione al fatto che essi siano liquidati anticipatamente o posticipatamente, reinvestiti o meno sul conto deposito. Per effettuare una corretta comparazione, bisogna considerare i tassi proposti su un medesimo arco temporale.

Altro parametro da non sottovalutare per scegliere il conto deposito sono i costi, che comprendono le spese di apertura, gestione e l’imposta di bollo, fattori che possono avere un peso più o meno rilevante. Sono da preferire chiaramente soluzioni che non prevedano costi e, possibilmente, con l’imposta di bollo a carico della banca. Quest’ultima pesa infatti per uno 0,2% sul capitale depositato, pertanto può rivelarsi un fattore determinante per propendere per una determinata soluzione.

La sicurezza è uno degli aspetti certamente più importanti da considerare quando si tratta di scegliere il conto deposito. Partendo dal fatto che i conti deposito sono tutelati dal FITD per importi sino a 100.000 euro, ci sono alcuni parametri da tenere in considerazione per stabilire se la banca alla quale ci stiamo affidando è sicura o meno, consultabili sul bilancio della banca stessa. Tra i più utilizzati vi sono il Common Equity Tier 1 (CET1) ratio e l’Equity. Qualora si fosse incerti sulla scelta della soluzione più adatta alle sue esigenze, ci si può rivolgere ad un esperto del settore.

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