Conti deposito e Titoli di Stato a confronto

Pubblicato da il 25/01/2012 in conto deposito - 6 Commenti

Borsa italiana

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un breve confronto tra i Conti deposito ed i Libretti di risparmio. Oggi ne proporremo uno sui BOT e BTP.

I Buoni Ordinari del Tesoro, questa la dicitura completa del termine, sono dei titoli di durata uguale o inferiore ad un anno, emessi dal governo italiano per finanziare il proprio debito pubblico.

Ultimamente questi titoli hanno provocato diverse tensioni tra i risparmiatori dal punto di vista della capacità del nostro Paese di mantenere fede agli impegni assunti in un particolare momento di crisi come l’attuale. Va subito detto che, nonostante ora la situazione sia migliorata, i rischi legati ad un default italiano, e quindi alla mancanza di ritorno dell’investimento, hanno suscitato timore per molti risparmiatori ma allo stesso tempo, per coloro che hanno deciso di investire, si sono dimostrati molto remunerativi.

Un’altra tipologia di Titoli di Stato sono i BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), ossia titoli con scadenza più elevata che varia tra i 3 e i 30 anni e permettono di ottenere l’interesse maturato con cedole fisse semestrali.

In realtà, sia i Conti deposito che i Titoli di Stato sono degli strumenti sicuri, in quanto i primi sono tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi mentre per i secondi garantisce lo Stato Italiano.

Di seguito prenderemo in esame esclusivamente i BOT, in quanto la loro durata è paragonabile alle scadenze dei depositi vincolati dei Conti deposito. Vediamo attraverso una tabella, le principali differenze tra i due strumenti finanziari.

Conti deposito

BOT

Tassazione Dal primo gennaio 2012 è scesa dal 27% al 20%, rendendo più remunerativi i depositi. Rimasta invariata al 12,5%
Tutela Il deposito è assicurato dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) per  un valore pari a 100 mila euro. È uno strumento che non prevede una tutela specifica, ma sono garantiti dallo Stato.
Rendimento Varia in relazione alla durata del deposito e alla Banca emittente i conti. Dipende dalla fiducia internazionale sulla solvibilità: maggiore sarà il rischio connesso all’investimento e più alto sarà il rendimento.

Come si può notare, il rendimento dei due strumenti finanziari dipende da diversi fattori:

  •  per i Conti Deposito è legato all’Istituto di Credito emittente, e solitamente il tasso di interesse lordo annuale varia tra il 4% e il 4,60%,
  • per i BOT il rendimento dipende da fattori strettamente legati al mercato non definibili a priori.

Va inoltre ricordato che per i Buoni Ordinari del Tesoro ogni banca può applicare delle commissioni che, secondo quanto stabilito dalle norme in materia di trasparenza, può variare in valori massimi tra lo 0,05% per titoli di durata pari a 80 giorni e lo 0,30% per quelli di durata maggiore a 330 giorni.

La conclusione è che attualmente non è necessario che un investimento pregiudichi l’altro. Considerando che sono entrambi due strumenti finanziari ad alto rendimento, sarebbe opportuno valutare una diversificazione dei propri risparmi, acquistando dei BOT ed allo stesso tempo aprendo un conto deposito. In caso di disponibilità pluriennale invece si può valutare l’acquisto di BTP.

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