Dove investire il proprio risparmio?

Pubblicato da il 21/10/2013 in conto deposito -

Una domanda che ci si potrebbe porre, soprattutto in questo periodo, è: dove investire il risparmio?

Può esistere più di una risposta, infatti la scelta dipende dalle esigenze di ciascuno e dal grado di rischio che si è disposti ad accettare.

Si possono quindi distingue in macro categorie di strumenti in relazione alla durata temporale:

  • breve termine: da uno a tre anni;
  • medio periodo: tra tre e cinque anni;
  • medio-lungo e lungo: da cinque a sette anni sino ad arrivare a dieci.

Il rendimento, ed anche la rischiosità,  varia secondo la durata. Nei primo gruppo rientrano, ad esempio, bond governativi, obbligazioni societarie ed anche i Btp italiani che, con scadenza 1 marzo 2015, prevedono una cedola lorda pari all’1,11%. Un altro strumento a breve è il conto deposito che, nelle formule a scadenza e nelle migliori offerte, può superare anche il 3% a due anni.

Confrontando i titoli con periodicità tra i tre e cinque anni sia italiani che stranieri, tra quelli che garantiscono un tasso di interesse maggiore ci sono i bond di grandi aziende italiane con cedola che supera il 4,50% ed un rendimento lordo del 2,57%.

Infine, nell’ultimo gruppo, quello con remunerazione e rischio superiori ai precedenti, troviamo i Btp (es. con rimborso 1/12/2018 che offre 3,05% e quello decennale al 4,24%) e le obbligazioni sia del nostro Paese che d’oltre oceano.

Buona norma rimane quella di differenziare il proprio portafoglio e di rivolgersi ad un consulente di fiducia.

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