Il proprio risparmio al riparo da rischi

Pubblicato da il 13/06/2012 in conto deposito -
Currency Dice

Ieri, per la prima volta, anche i Bund tedeschi hanno dato segni di debolezza, mettendo ulteriormente in allarme quanti cercano un porto sicuro in cui depositare il proprio risparmio al riparo dai rischi della crisi.

L’incertezza e la volatilità che caratterizza questa fase dei mercati, conferma una volta di più la regola aurea di diversificare il più possibile il proprio portafoglio in modo da distribuire il rischio su vari strumenti di deposito ed evitare che il proprio investimento diventi “ostaggio” degli andamenti di un singolo prodotto.

Vediamo alcune alternative che garantiscono sicurezza e ritorni interessanti:

  • Conti Deposito ad alto rendimento: Il tasso d’interesse medio riconosciuto da questo tipo di strumenti di risparmio è, anche al netto di promozioni temporanee, piuttosto generoso (in media oltre il 3,3% netto) e, nel caso peggiore, permette almeno di pareggiare i conti con l’inflazione su base annua. Inoltre questi prodotti, a costo zero, sono spesso molto flessibili (offrendo solitamente la possibilità di ritirare il denaro in qualunque momento e rinunciando, al massimo, il rendimento maggiorato), mentre la sicurezza è tutelata dal FITD che garantisce ogni deposito fino a 100 mila euro. Per altro, il  Fisco ha ridotto l’aliquota relativa ai conti deposito dal 27% al 20%, fatta salva l’imposta di bollo dell’1 per mille per il 2012 su tutte le forme di investimento.
  • Titoli di Stato: La parola d’ordine da preferire è sempre “diversificare” (Bund e altri titoli dell’Eurozona considerati affidabili, bond di Paesi europei non aderenti all’euro e obbligazioni USA, per esempio); i tassi oltre il 6% dei BTp italiani (e del 3,5% dei BOT) sono indice di un certo malessere, troppo alti per essere sostenibili nel lungo periodo. Per chi ha nel proprio portafoglio questo tipo di titoli, puntare semplicemente alla scadenza (evitando quelle troppo lunghe, più esposte ai rischi legati all’incertezza) potrebbe essere la cosa più saggia da fare.
  • Azioni: Le Borse europee e mondiali non stanno di certo affrontando il loro periodo migliore, per questo chi sceglie di investire in azioni dovrebbe puntare sulle società maggiormente esposte sui mercati esteri in espansione. 
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