Italiani e conto deposito: com’è iniziato il 2015?

Pubblicato da il 16/03/2015 in conto deposito -

I tassi di interesse ai minimi e l’effetto del Quantitative Easing della BCE, che non promette di farne invertire la rotta, fanno si che molti conti deposito non offrano la remunerazione elevata del passato, per quanto la bassa inflazione permetta una sostanziale corrispondenza tra rendimento nominale e reale.

Però, secondo i dati dell’Osservatorio del sito ConfrontaConti.it, nei primi due mesi del 2015 il conto deposito ha continuato ad invogliare i risparmiatori italiani:

  • per il 43% dei titolari dei conti si colloca tra i 20.000 e 50.000 euro l’importo medio depositato, in aumento rispetto al 37% del secondo semestre del 2014;
  • tra chi ha richiesto un conto deposito, il 74% si è orientato verso un vincolato, mentre il 60% degli investimenti ha una durata compresa tra 7 mesi e 1 anno.

E’ possibile individuare un profilo tipico di chi in Italia utilizza questo strumento di risparmio? Il risparmiatore medio italiano ha 55 anni e vive al Nord (collocazione geografica che riguarda il 70% dei titolari di conto deposito); i conti deposito sembrano quindi attirare poco i giovani.

Diversa la situazione per il conto corrente: a gennaio 2015 sono aumentati i saldi medi attivi, con le posizioni più virtuose che, secondo l’Osservatorio, appartengono a chi ha meno di 25 anni. I dati segnalano anche un utilizzo crescente del web: il 46% dei richiedenti lo privilegia rispetto agli sportelli.

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