Risparmiare al riparo dalla volatilità: quali sono i vantaggi dei PCT?

Pubblicato da il 04/09/2012 in conto deposito -
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Tra gli effetti dell’attuale volatilità dei mercati sulle scelte di risparmio delle famiglie vi è un aumento di investimenti in Pronti Contro Termine (PCT).

Questi strumenti di deposito a breve e brevissimo termine sembrano dare maggiori garanzie di sicurezza rispetto alla forte incertezza di molte alternative di pari scadenza, a cominciare dai Titoli di Stato.

Da circa un anno a questa parte i PCT offrono un rendimento piuttosto stabile, con tassi medi fra il 2,8 e il 3% per scadenze a 12 mesi. Sebbene l’offerta di molte banche sia piuttosto standardizzata relativamente a questi strumenti di deposito (3, 6, 9 e 12 mesi), la loro struttura flessibile permette, teoricamente, di creare operazioni ad hoc per ogni singolo risparmiatore, secondo orizzonti temporali che possono variare da poche settimane a un anno.

L’aumento dei PCT nel paniere dei risparmiatori è dovuto anche ad alcune recenti novità ed, in particolare, alla loro maggiore accessibilità anche da parte di chi non dispone di capitali ingenti. Fino a poco tempo fa, infatti, non era semplice per un privato acquistare PCT per meno di 10.000 o 50.000 euro. Oggi, invece, tali operazioni richiedono in genere un investimento minimo non superiore ai 5.000 euro e alcuni istituti di credito online offrono soluzioni anche a partire da cifre inferiori.

Tuttavia, un’altra novità relativa ai PCT si è dimostrata meno favorevole per i risparmiatori in termini di trattamento fiscale: l’aliquota sugli interessi dei PCT è stata portata al 20% per uniformarla a quella sui depositi (tradizionali e online) e sui certificati di deposito online, mentre fino al 2011 le imposte a cui era soggetto questo strumento erano assimilate a quelle dei titoli obbligazionari pubblici, con una tassazione al 12,5%.

Considerando l’attuale tasso d’inflazione intorno al 3%, i PCT potrebbero inoltre non soddisfare le aspettative di quanti intendono tutelare il proprio denaro dal carovita oltre che dalla volatilità dei mercati.

Tra le varie alternative di investimento, a tal proposito, il conto di deposito può offrire, in base alla formula scelta, rendimenti lordi annui anche superiori al 4,80%, che potrebbero tradursi in un guadagno interessante soprattutto se la banca si fa carico dell’imposta di bollo proporzionale fissata dal decreto Salva-Italia.

In ogni caso resta di fondamentale importanza diversificare il più possibile il proprio portafoglio per tutelarlo dall’incertezza, magari avvalendosi di un consulente esperto e fidato per le scelte di investimento.

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