Risparmio: Conto Deposito o BOT?

Pubblicato da il 27/08/2014 in conto deposito -

Con l’ultima asta di titoli di Stato, a fine luglio 2014, il tasso di interesse dei BOT semestrali è sceso allo 0,236% lordo annuo, che corrisponderebbe a un rendimento netto negativo, se il Ministero del Tesoro non avesse previsto una riduzione delle commissioni di acquisto per garantire agli investitori che i costi non superino il valore sottoscritto.

Indebolito questo strumento storico del nostro risparmio, un’alternativa capace di offrire sicurezza e rendimento è rappresentata dal conto deposito.

I conti deposito offrono un interesse certo e sono coperti (fino a 100 mila euro) dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD); non prevedono commissioni di sottoscrizione e alcune banche si accollano anche l’imposta di bollo dello 0,2%, la cosiddetta minipatrimoniale.

La corsa al ribasso dei tassi di interesse ha limato anche i loro rendimenti, ma è comunque possibile contare su ritorni nell’ordine dell’1% lordo annuo, per i depositi liberi, e in alcuni casi anche superiori al 1,60% per i depositi vincolati.

Sul rendimento lordo va calcolata una ritenuta fiscale che dal 1° luglio è pari al 26%. Questo consente comunque di contare su una rivalutazione netta dei propri risparmi ampiamente in grado di salvaguardare il nostro potere d’acquisto, visto che l’inflazione resta molto bassa, allo 0,3% su base annua.


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