Risparmio e scelte d’investimento: i beni rifugio

Pubblicato da il 19/12/2012 in conto deposito -
beni rifugio e risparmio

Una delle tendenze frequenti dei risparmiatori durante periodi di instabilità finanziaria è quella di orientare la proprie attenzioni verso i beni rifugio.

Questi sono generalmente beni materiali come oro, gioielli, immobili, opere d’arte o valute cosiddette “pregiate” (come ad esempio il franco svizzero), in grado di mantenere più o meno stabile il proprio valore di mercato anche nei momenti economicamente più difficili.

Recentemente è quindi tornato a crescere l’interesse verso l’oro ed il mattone, due tra i beni rifugio storicamente più apprezzati.

L’imposizione presente sull’oro varia in base alle modalità d’acquisto:

  • se comprato “fisicamente” (lingotti o monete), è esente da ogni trattamento fiscale;
  • se acquistato attraverso ETF o ETC, dal 2013 la tassazione salirà dal 12,5% al 20%.

Pur rappresentando un’opportunità di sicurezza per il proprio risparmio, l’oro presenta un rischio legato alla liquidità. Soprattutto nel caso di acquisto fisico, non è semplice vendere il metallo prezioso in cambio di denaro contante.

Lo stesso vale per gli immobili: il mercato del mattone sta attraversando un momento delicato, fotografato anche da un’indagine di Immobiliare.it. I dati raccolti rilevano che:

  • solo il 45% degli intervistati pensa che sia un buon momento per comprare casa;
  • il 72% preferisce non vendere attualmente, a causa della diminuzione dei prezzi  degli immobili;
  • il 67% del campione ritiene che il valore delle proprietà continuerà a scendere anche nel 2013.

Inoltre, sul mattone continua a pesare una pressione fiscale piuttosto elevata (superiore, secondo Confedilizia, alle medie europea ed Ocse), ulteriormente appesantita dall’introduzione dell’IMU da parte del Governo tecnico.

Secondo gli esperti questi fattori starebbero alla base dell’attuale tendenza dei risparmiatori a puntare maggiormente su strumenti di liquidità: tra questi, ad esempio, i fondi di investimento, i Titoli di Stato indicizzati all’inflazione o il conto deposito, tutelato dal FITD ed in grado di garantire un buon rendimento anche nel breve periodo.

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