Risparmio sicuro? Ecco gli strumenti giusti

Pubblicato da il 28/11/2016 in conto deposito -

La caratteristica più apprezzata in un prodotto di risparmio è la sicurezza. Non potrebbe essere altrimenti d’altronde: chi sceglie di risparmiare lo fa con l’intento di ritrovare tale cifra, possibilmente rivalutata, un domani, più o meno vicino; chi invece è disposto a rischiare il proprio capitale si orienta su soluzioni di investimento, più che di risparmio. Il mercato mette a disposizione innumerevoli prodotti per soddisfare le richieste del pubblico: obbligazioni, Titoli di Stato, fondi assicurativi e prodotti altri prodotti bancari. Tuttavia, la soluzione che attualmente gode del miglior rapporto rendimenti/sicurezza è il conto deposito, in particolare nella soluzione vincolato: il titolare del conto decide che somma depositare e la scadenza in cui potrà ritirarla.

Con l’aumentare della diffusione di questo prodotto, ciascun Istituto Finanziario ha personalizzato il proprio prodotto: ecco che, prendendo ad esame il conto deposito vincolato, esistono soluzioni non svincolabili, altre svincolabili che implicano però la perdita degli interessi maturati, altre che prevedono penali per lo svincolo e altre che consentono lo svincolo ma con una determinato preavviso. Anche la forma di liquidazione degli interessi varia da un conto all’altro: essa può essere prevista al momento dell’attivazione del vincolo, a scadenza, o trimestrale. Il tasso di interesse può essere il medesimo per tutta la durata del vincolo o crescere progressivamente nel corso degli anni (una sorta di cedola ad importo crescente). E per quanto riguarda i costi? Generalmente i conti deposito non prevedono spese dirette, tuttavia possono sussistere delle spese indirette: pensiamo al costo di invio della documentazione, piuttosto che a costi legati ad un conto corrente che alcuni Istituti obbligano ad aprire per poter attivare il conto deposito. E la tassazione? L’aliquota applicata agli interessi maturati è pari al 26%, come per tutti i prodotti bancari, inoltre viene addebitata l’imposta di bollo, pari allo 0,20% del capitale deposita; tuttavia esistono alcuni conti deposito con bollo a carico della Banca, come ad esempio rendimax.

Quanto può offrire un conto deposito? Ci sono altre alternative?

Come già detto prima, esistono molte tipologie di prodotti con rendimenti estremamente diversi tra loro: il conto deposito libero può offrire un rendimento compreso tra il mezzo e il punto percentuale, le versioni vincolate, soprattutto per le scadenze a medio-lungo termine, possono arrivare quasi a tre punti percentuali. Se pensi di utilizzare esclusivamente il conto deposito libero, potresti valutare, in alternativa, un conto corrente ad alto rendimento: contomax di Banca IFIS offre un ottimo rendimento sui depositi liberi, e da la possibilità di vincolare somme fino a 2 anni, come un vero e proprio conto deposito. Tra le tante alternative quale scegliere? I parametri sono essenzialmente 3:

  • rendimenti;
  • costi;
  • Istituto finanziario: occorre valutarne la solidità (attraverso il Cet1 ratio) e il livello di assistenza che offre.

Il miglior conto deposito sarà quello che, in base alle esigenze di ciascuno, massimizza le 3 voci precedenti.

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