Si può risparmiare con i BTp riparandosi dall’inflazione?

Pubblicato da il 27/08/2012 in conto deposito - 2 Commenti
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Nel diversificare il portafoglio finanziario per tutelare il più possibile il proprio risparmio dalla volatilità, un buon investitore dovrebbe prestare attenzione anche alla sicurezza degli impieghi scelti rispetto all’inflazione che, in Italia, si aggira attualmente intorno al 3%.

In quest’ottica, abbiamo recentemente citato la validità del conto di deposito quale strumento di risparmio sicuro, ad alto rendimento e a costo zero.

Un’altra alternativa interessante sono i BTpi, una variante dei Buoni del Tesoro Poliennali che indicizzano il capitale e gli interessi al tasso di inflazione europea. In pratica, si tratta di Titoli di Stato che offrono una cedola annuale fissa (meno remunerativa delle normali obbligazioni a tasso fisso) e un adeguamento annuale legato al carovita medio europeo (tasso di inflazione europeo armonizzato, esclusa la componente tabacco). Questo adeguamento modifica sia la cedola, sia il rimborso del capitale a scadenza.

Comprendere il funzionamento di questo particolare strumento di deposito può essere, per alcuni, meno immediato di quanto possa sembrare ad un primo approccio: le cedole in termini assoluti variano, infatti, molto poco all’aumentare dell’inflazione e il prezzo dei BTpi tende a oscillare in base ai tassi di interesse in maniera molto più simile a un BTp di pari scadenza rispetto ad altri tipi di Titoli di Stato come, per esempio, i CCT (Certificati di Credito del Tesoro della durata di 7 anni con rendimento a tasso variabile). Vendere BTpi prima della scadenza potrebbe comportare una riduzione di valore nell’eventualità di un aumento dei tassi (e viceversa).

Inoltre, anche la volatilità dei BTpi può essere significativa: poiché non si può prevedere l’andamento dei prezzi al consumo durante la vita del titolo, infatti, è impossibile determinare a priori un rendimento certo.

Per questi motivi, chi sceglie di investire parte del proprio capitale in tali strumenti finanziari, farebbe bene a farlo con la superviosione di un consulente esperto e fidato.

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