Spread al rialzo: alcune alternative per tutelare il risparmio

Pubblicato da il 24/07/2012 in conto deposito - 4 Commenti
Blue And Pink Piggy Banks,

Il nuovo aumento dello Spread (causato, per lo più da azioni speculative – la situazione italiana, infatti, non è peggiore di quella di altri Stati i cui titoli offrono oggi rendimenti inferiori all’inflazione) ha ancora una volta messo in agitazione l’animo dei risparmiatori meno propensi al rischio. Questi, pur continuando ad apprezzare il livello di sicurezza che i Titoli di Stato sono in grado di garantire rispetto ad altri strumenti di deposito, si chiedono verso quale orizzonte temporale (e dunque verso quale tipo di titolo) conviene loro orientarsi.

Un articolo pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore propone alcune considerazioni sull’argomento:

  • Titoli di Stato a breve scadenza (BOT). Sebbene garantiscano un alto livello di tutela rispetto alla volatilità dei mercati, attualmente non offrono rendimenti in grado di competere con il tasso d’inflazione (oltre il 3%).
  • BTp. La remunerazione ottenibile da quelli a più lunga scadenza è molto interessante e potrebbe rivelarsi una buona opportunità nel medio-lungo termine, dal momento che eventuali ristrutturazioni non dovrebbero penalizzarli in modo significativo.
  • BTp legati all’inflazione europea (BTp€i). Anche questa tipologia di titoli statali potrebbero offrire opportunità interessanti per i risparmiatori; il loro attuale rendimento lordo è di circa il 5,5% reale più l’inflazione europea. Lo stesso vale anche per il BTp Italia, titolo quadriennale legato all’inflazione italiana, oggi superiore a quella europea.
  • CCT e CTZ. I Certificati di Credito del Tesoro(CCT) fanno riferimento a titoli a tasso variabile agganciati all’Euribor o ai BOT; il loro rendimento, pertanto, risulta poco interessante. Diverso, invece, il discorso per i Certificati del Tesoro Zero Coupon(CTZ): gli esperti prevedono che  l’interesse per il titolo con scadenza maggio 2014 (ossia inferiore a 2 anni) superi il 5% lordo; se così fosse, il titolo garantirebbe un ritorno molto interessante, considerata la scadenza ravvicinata.

In alternativa ai Titoli di Stato, tra gli strumenti di risparmio con ottimi livelli i sicurezza ricordiamo i conti deposito, garantiti dal FITD fino a 100.000 euro. Le offerte più vantaggiose garantiscono rendimenti ben oltre il tasso d’inflazione.

Per gestire davvero il proprio risparmio al riparo dai rischi, la cosa più importante da fare è differenziare il più possibile il proprio portafoglio, magari affidandosi ad un consulente esperto e fidato.

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4 Commenti a "Spread al rialzo: alcune alternative per tutelare il risparmio"

  1. Pantalone 24/07/2012 at 18:32 ·

    In effetti solo cd e titoli di stato garantiti, preferiscop bot a breve termine, non amo grossi vincoli. Spriamo che non ci sia un botto, per crollo repentino dell’euro , altrimenti rischiamo che chiudono bamche e bancomat, con tutte le conseguenze possibili e immaginabili

  2. claudio 24/07/2012 at 18:43 ·

    La garanzia del FITD fino a 100.000 euro è tutta da vedere.. alcuni iniziano a mettere in discussione la sua tenuta in caso di default… si riusciranno a coprire tutti i costi??

  3. Lorenzo 24/07/2012 at 19:44 ·

    I titoli di stato non sono garantiti, e i conti di deposito sono garantiti fino a 100.000 euro. Ma se tutte le banche dovessero fallire, anche i c/deposito sarebbero a rischio, perchè il fondo interbancario non ha fondi illimitati. Personalmente non credo che le banche possano fallire, non le più grandi almeno. In uno scenario del genere torneremmo a una società fondata sull’agricoltura, perchè attualmente le aziende, dalle più grandi alle più piccole, lavorano coi soldi delle banche. E chiudere i bancomat cosa significa?

  4. Redazione 25/07/2012 at 14:59 ·

    Ciao Claudio, non è semplice rispondere alla tua domanda. Confidiamo nel fatto che non si verifichi il default. Buona giornata.

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