Strumenti di risparmio a confronto

Pubblicato da il 01/02/2016 in conto deposito -

Tutti desiderano risparmiare e possibilmente far fruttare il proprio denaro. Sul mercato esistono numerose tipologie di strumenti di risparmio idonei a questo scopo, e ogni società autorizzata (banche, assicurazioni, posta, società di investimento, ecc) propone soluzioni diverse. Come orientarsi nella scelta più idonea alle proprie esigenze? Bisogna in primis prendere in considerazione una serie di fattori:

 

  1. lo scopo per cui si decide di accantonare un risparmio;
  2. la necessità di liquidità, più o meno protratta nel tempo;
  3. l’esistenza di un capitale o l’esigenza di costruirlo;
  4. il grado di rischio che si è disposti ad accettare.

Per confrontare strumenti di risparmio diversi è necessario mantenere costanti alcuni parametri quali il grado di rischio e la durata temporale dell’investimento. Per il risparmio sul lungo periodo si ricorre solitamente ai piani di accumulo o ai fondi pensione, la cui linea di investimento viene scelta dal cliente in base alla sua propensione al rischio. Maggiori possibilità di scelta si prospettano a coloro i quali desiderano una soluzione che si adatti al breve e medio periodo (3 mesi – 5 anni):

  • mercato azionario;
  • mercato valutario;
  • mercato delle materie prime;
  • mercato obbligazionario;
  • Titoli di Stato;
  • Buoni Fruttiferi Postali (BFP);
  • Libretti di Risparmio;
  • Conto deposito.

Il mercato azionario è soggetto ad una elevata volatilità, i rendimenti possono essere elevati ma il rischio di perdere il capitale è alto; così come per il mercato valutario e delle materie prime. Il mercato obbligazionario è più stabile delle altre tipologie di cui sopra, tuttavia, se si attende la scadenza dell’obbligazione si rientra in possesso del capitale investito oltre agli interessi periodicamente incassati, mentre, se si vende il titolo prima della sua scadenza, il suo valore potrebbe risultare inferiore a quello di acquisto. Analogo discorso può essere fatto per i Titoli di Stato, che forniscono rendimenti inferiori (per i BTP a 5 anni 0,4-0,6%) rispetto alle obbligazioni di aziende private (molto variabili tra 1-6%) ma garantiscono un livello di sicurezza superiore.

Gli strumenti di risparmio analizzati sono basati su dinamiche di mercato complesse, pertanto, per gestirli al meglio, occorre una certa capacità e disponibilità di tempo. Esistono altre soluzioni più semplici da utilizzare come i BFP e i libretti di risparmio, proposti in molteplici varianti, e il conto deposito, prodotto propriamente bancario. I libretti di risparmio presentano rendimenti tali che possono essere paragonati al conto corrente tradizionale, essendo, al momento, vicini allo 0,05%. I BFP invece hanno un rendimento crescente nel tempo, tuttavia, considerando un arco temporale di 5 anni, esso si attesta sullo 0,2%. Il conto deposito ha un tasso diverso in base alla scadenza che si sceglie per ritirare il capitale depositato, da poco meno dell’1% fino ad oltre il 2% (su base annua). Qualora si ritenga di aver bisogno di un sopporto per scegliere la soluzione più idonea alle proprie esigenze, è utile rivolgersi ad un esperto del settore.

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