Titoli di Stato e conti deposito: come risparmiare al riparo dalla volatilità

Pubblicato da il 11/07/2012 in conto deposito - 2 Commenti
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Ieri il trend dei mercati è stato positivo, soprattutto per quanto riguarda la riduzione dello spread e l’andamento dei Titoli di Stato italiani: il rendimento dei BTp è infatti sceso sotto il 6% (5,95%), mentre quello dei BOT è nuovamente inferiore al 4% (3,86%). Anche spread e Bonos spagnoli hanno ottenuto riscontri positivi simili.

Come ricordato da un articolo odierno del Sole24Ore, i fattori che hanno contribuito ad infondere nuova fiducia alle Borse sono stati principalmente tre:

  • la ratifica, da parte dei ministri delle Finanze dell’UE, in merito all’utilizzo del “Fondo Salvastati” per acquistare bond sovrani;
  • l’approvazione di una prima tranche di aiuti per circa 30 miliardi di euro da erogare entro fine mese alle banche spagnole;
  • l’ottenimento, da parte della Spagna, della dilazione di un anno (cioè al 2014) dell’obbligo di riduzione del rapporto deficit/Pil al 3%.

Nonostante questi segnali di ottimismo però,  gli investitori continuano ad operare con prudenza acquistando bond di Paesi considerati sicuri, sebbene i relativi rendimenti siano quasi nulli o negativi.

Inoltre, alcuni soggetti istituzionali possono investire denaro solo in attività dichiarate “sicure” dalle società di rating; l’abbassamento dei rendimenti verso lo zero è dunque il risultato anche della legge domanda (in aumento per l’avversione al rischio) e offerta (in diminuzione, visto che i titoli non volatili sono sempre meno).

Per incentivare gli istituti di credito a smobilizzare i quasi 800 miliardi di euro depositati presso la BCE, il 5 luglio scorso l’istituto di Francoforte ha abbassato il costo del denaro e azzerato il rendimento dei fondi depositati dalle banche europee presso l’Eurotower (era allo 0,25%). Queste, pertanto, devono orientarsi su altri strumenti di deposito a breve termine, anche acquistando bond di Paesi europei considerati sicuri il cui rendimento però è di poco superiore allo zero.

Ma il vincolo di sicurezza imposto agli investimenti dei soggetti istituzionali, non riguarda le famiglie italiane, che possono pertanto scegliere strumenti di risparmio (anche a breve termine) più interessanti sotto il profilo del rendimento: i BOT, per esempio, rendono l’1,17% a 3 mesi e il 3,20% su base annua; in alternativa, molte banche offrono conti deposito con soluzioni a breve termine e un tasso d’interesse elevato. Rispetto ai Titoli di Stato, per altro, ogni conto deposito è coperto dalla garanzia del FITD fino a 100.000 euro.

Puntare su questi strumenti, possibilmente diversificando il proprio portafoglio, permette a molte famiglie di risparmiare al riparo dalla volatilità.

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