Titoli di Stato: rendimento ancora in calo

Pubblicato da il 20/01/2016 in conto deposito -

Il costo della vita aumenta e di conseguenza l’inflazione, quindi il nostro denaro perde potere di acquisto; ragion per cui è preferibile investirlo. Una delle scelte di investimento più diffuse tra i risparmiatori è quella dei Titoli di Stato. I rendimenti sono stati storicamente buoni, addirittura superiori al 4% negli anni 2008-09, e permettevano non soltanto di proteggere il capitale dall’inflazione, ma anche di remunerarlo.

Il trend tuttavia è decisamente cambiato, come testimonia l’andamento dell’ultima asta:

  • BOT a 1 anno -0,074%;
  • BTP a 3 anni +0,02%;
  • BTP a 7 anni +0,99%;
  • BTP a 15 anni +2,03%.

Da questi dati si evince una rinnovata fiducia nei confronti del nostro Stato ed una solidità finanziaria più marcata, per contro i cittadini dovranno valutare altri strumenti di risparmio.
Azioni, obbligazioni e fondi comuni di investimento sono un esempio di strumenti finanziari che possono remunerare il capitale in maniera superiore rispetto ai Titoli di Stato. Tuttavia tali metodologie di investimento non sempre garantiscono il capitale investito, pertanto, essendo soggetti alle variazioni di mercato, possono rivelarsi più rischiosi. Se non si possiede una ferrata conoscenza del funzionamento della finanza e del mercato, è più opportuno utilizzare degli strumenti più semplici e sicuri, ma comunque redditizi. Uno di questi è il conto deposito.

Si tratta di uno strumento che remunera il capitale diversamente in base alla scadenza del deposito: si può optare per una scadenza nel breve termine (3-6 mesi) o nel medio termine (12-24) mesi, in base alle proprie esigenze. Quando si valutano strumenti di risparmio diversi è importante confrontare il tasso netto: le plusvalenze date dall’investimento in titoli di stato sono tassate al 12,5%, quelle di conti deposito al 26%, ma questi ultimi risultano lo stesso più convenienti. La scelta del conto deposito sul quale depositare i propri risparmi dipende non soltanto dal tasso di rendimento ma anche dalla solidità della banca e dal fatto che essa si accolli o meno l’imposta di bollo. Non esiste una scelta migliore in assoluto, ma quella migliore per l’individuo, ricordandosi sempre che è necessario diversificare i propri investimenti e, se non si possiedono sufficienti informazioni, rivolgersi ad un esperto.

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