Fondi comuni di investimento: cosa sono?

Pubblicato da il 26/06/2017 in generale -

I fondi comuni di investimento vengono definiti istituti intermediari che si propongono di investire i soldi raccolti dai risparmiatori. Come fine, i fondi di investimento comuni si occupano di reinvestire i risparmi in asset, in modo da creare del nuovo valore. Come modalità di investimento si tratta certamente di una di quelle più semplici e sicure e sono perfetti anche per chi non ha grosse liquidità, considerato che sono sufficienti poche centinaia di euro per poter acquistare una quota di un fondo con la possibilità di partecipare degli utili (o delle perdite) dello stesso.

Negli anni ’80, i fondi comuni hanno cominciato a fare la loro comparsa sul mercato – specialmente poiché i titoli di stato stavano vivendo un forte momento di crisi – e sono ben presto diventati degli strumenti di risparmio gestito. I fondi comuni, infatti, investono su decine o centinaia di titoli e, per tale motivo, anche se una delle società scelte dovesse crollare in Borsa o fallire, il risparmiatore ne risentirebbe in maniera limitata. Pertanto, si considera l’investimento in fondi comuni piuttosto “sicuro”.

La maggiore stabilità di questo strumento, rispetto ad altri, li rende una delle scelte preferite dagli italiani, che vogliono provare a far fruttare i propri soldi. Inoltre questi fondi sono un prodotto semplice da utilizzare, oltre che sicuro. Difatti in caso il fondo non riuscisse a dare dei buoni risultati le perdite verranno redistribuite.

Esistono diverse tipologie di fondi comune di investimento:

  • Fondi armonizzati: ovvero quelli conformi alle direttive comunitarie n. 611/85 e 220/88 recepite nel nostro ordinamento con il Decreto Legislativo n. 83/92 e i quali sono caratterizzati da una maggiore libertà di investimento del patrimonio. Ad esempio i fondi speculativi, fondi di fondi e soprattutto gli Hedge Funds;
  • Fondi chiusi, caratterizzati per il loro capitale fisso. I partecipanti ad un fondo comune chiuso possono sottoscrivere la propria quota al momento di istituzione del fondo e riscattarla solo alla sua data di scadenza;

I risparmiatori che cercano una soluzione che conferisca rendimenti inferiori, ma stabili nel tempo, e non comporti alcun costo possono orientarsi sul conto deposito. Questa soluzione, che può adattarsi sia al breve che al medio o lungo termine, offre rendimenti che vengono liquidati periodicamente, garantisce la sicurezza del capitale e non comporta costi: talvolta anche l’imposta di bollo, obbligatoria per legge, è a carico della banca. Chi sceglie questa soluzione, può conoscere in anticipo il rendimento e non deve preoccuparsi della volatilità del mercato nè di quando disinvestire. Una soluzione semplice quindi, e, se si sceglie un prodotto online, comodamente gestibile dal proprio pc o smartphone.

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