Aggiornamento redditometro: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Pubblicato da il 22/01/2013 in news -
Redditometro

L’Agenzia delle Entrate (AGE) ha diffuso domenica 20 gennaio un comunicato stampa relativo al futuro utilizzo del redditometro, lo strumento di controllo fiscale che abbiamo approfondito in un recente articolo.

Nel comunicato l’AGE precisa le finalità con le quali sarà applicato il mezzo, introducendo nuovi parametri di selezione dei profili nei controlli:

«I pensionati, titolari della sola pensione, non saranno mai selezionati dal nuovo redditometro che è uno strumento che verrà utilizzato per individuare i finti poveri e, quindi, l’evasione ‘spudorata’, ossia quella  ritenuta maggiormente deplorevole dal comune sentire. Si tratta dei casi in cui alcuni contribuenti, pur evidenziando una elevata capacità di spesa, dichiarano redditi esigui, usufruendo così di agevolazioni dello Stato sociale negate ad altri che magari hanno un tenore di vita più modesto.

A conferma di quanto detto, sia il chiarimento fornito nei giorni scorsi, ossia che già in fase di selezione, le posizioni con scostamenti inferiori a 12mila euro non saranno prese in considerazione; sia la convenzione annuale con il Ministero dell’Economia, in base alla quale l’Agenzia delle Entrate dovrà effettuare ogni anno 35mila controlli utilizzando il redditometro. E’ ovvio che l’azione sarà efficace se diretta a individuare casi eclatanti e non di leggeri scostamenti tra reddito dichiarato e quello speso» (fonte: Agenzia delle Entrate).

L’incontro avvenuto giovedì 17 gennaio tra il Premier uscente Mario Monti ed il numero uno dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, oltre all’incalzante azione della stampa che negli ultimi mesi ha cavalcato le lamentele dei risparmiatori, ha quindi portato alla riflessione i vertici del principale ente di controllo fiscale nazionale, che rispetto alle precedenti linee guida introdurranno alcune modifiche alle caratteristiche del redditometro. Riassumiamo sinteticamente le principali:

  • l’introduzione di una nuova fascia di differenziale tra reddito percepito e profilo calcolato del contribuente – 12mila euro – entro la quale le posizioni non verranno prese in esame; resta da capire come la nuova soglia interagirà con l’attuale 20% di difformità concesso, indicato nel testo del redditometro;
  • l’esclusione della categoria dei pensionati e del loro risparmio dal controllo dello strumento;
  • un massimo di controlli annuali stimato in 35mila.

Presumibilmente le categorie più deboli non saranno quindi chiamate in contraddittorio dal Fisco per spiegare eventuali spese sostenute grazie ad aiuti esterni o a fondi precedentemente accumulati.

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