Come risparmiare con il bonus bebè

Pubblicato da il 17/04/2015 in news -

Era compreso nella Legge di Stabilità 2015 ed è diventato operativo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 10 aprile scorso: si tratta del “bonus bebè”, ovvero delle disposizioni ideate per incentivare la natalità attraverso un sostegno delle spese associate. A volte, infatti, le difficoltà economiche o la paura che il proprio conto corrente non riesca a far fronte a dei costi imprevisti, possono rappresentare una fonte di preoccupazione per chi è pur gioioso di aver dato alla luce un pargolo.

 

Chi può fare domanda
Potranno ottenere l’incentivo e risparmiare sulle spese legate alla crescita di un figlio i neo genitori, naturali o adottivi, che lo diventino tra il 1 gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017 e che hanno un Isee che non supera i 25.000 euro.

In cosa consiste il bonus
Se l’Isee non supera i 7.000 euro, queste famiglie beneficeranno di 1920 euro all’anno per ciascun figlio, mentre oltre i 7.000 e fino ai 25.000, il contributo ammonterà a 960 euro annui.
L’aiuto economico verrà erogato mensilmente dall’Inps (160 euro al mese nel primo caso, 80 nel secondo).

Per quanto si può godere del contributo
Le famiglie possono ricevere il contributo dal giorno della nascita del figlio fino al compimento del terzo anno di età; in caso di adozione, durerà per tre anni dal giorno dell’arrivo del bambino nel nucleo familiare. Il contributo viene meno, però, nelle seguenti condizioni: l’Isee supera negli anni il limite dei 25.000 euro, l’adozione è annullata, il bambino viene affidato a terzi, il suo l’affidamento esclusivo passa al genitore che non aveva fatto richiesta del bonus oppure viene a mancare l’esercizio della responsabilità genitoriale.

Come e quando fare richiesta
La richiesta per il bonus bebè deve essere fatta all’Inps per via telematica: entro il 25 aprile dovrebbero essere rilasciate istruzioni e modelli. Si può presentare la domanda dal giorno della nascita o di arrivo in famiglia (per l’adozione) e non più di 90 giorni dopo tale evento; ritardare la richiesta implica solo la decorrenza del bonus dal mese in cui è stata fatta richiesta.

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