Italiani e consumi: spreco e risparmio

Pubblicato da il 11/02/2015 in news, risparmio -

Il 5 febbraio scorso era la giornata istituita dal Ministero dell’Ambiente per la prevenzione dello spreco alimentare. In questa occasione, Coldiretti ha pubblicato i dati di un’indagine condotta con Ixè che evidenzia come gli italiani, in funzione della crisi economica che attanaglia le famiglie, abbiano diminuito lo spreco domestico di cibo, anche se c’è ancora del margine per migliorare:

  • ​lo spreco domestico è stato ridotto da 6 italiani su dieci;
  • ogni italiano ha comunque gettato 76 chili di prodotti alimentari durante l’anno.

Riguardo alle modalità con cui i connazionali hanno ridotto gli sprechi, l’indagine evidenzia quanto segue:

  • il 75% è più oculato nel fare la spesa;
  • il 56% riusa gli avanzi nel pasto successivo;
  • il 37% diminuisce le quantità acquistate;
  • il 34% considera più attentamente la data di scadenza;
  • l’11% fa beneficenza.

Solitamente la necessità di non sprecare si accompagna a quella di risparmiare: a gennaio Coldiretti, con una proiezione elaborata sulla base dei dati Istat sul commercio al dettaglio nei primi undici mesi del 2014, aveva evidenziato che la spesa nei discount è cresciuta del 2,3% mentre sono negativi i dati sugli acquisti alimentari in tutte le altre tipologie distributive.

La tendenza sembra confermata anche dal “Rapporto Italia 2015” di Eurispes, secondo il quale gli italiani stanno mettendo nel carrello della spesa soprattutto prodotti a basso costo, rivolgendosi a canali alternativi quali il prodotti di seconda mano o i siti e-commerce che rendono disponibili particolari offerte o promozioni.

Come risparmiare facendo la spesa?

In questo blog è stato già affrontato il tema del possibile risparmio legato all’online o mobile couponing, al commercio elettronico o ai portali specializzati nell’usato.
Possono essere d’aiuto al conto corrente anche alcune indicazioni già presentate in passato: dalle ricette sostenibili ai semplici accorgimenti che un consumatore consapevole dovrebbe osservare. A seguire si propone qualche vecchia e nuova indicazione:

  • andare al supermercato muniti di una lista delle spesa precisa, risultato di accurato check up delle effettive mancanze di casa;
  • acquistare frutta e verdura di stagione, solitamente meno cara;
  • considerare la merce collocata in basso negli scaffali, in quanto nei supermercati la disposizione premia l’azienda più competitiva non necessariamente quella con costi più bassi;
  • evitare, se possibile, i prodotti confezionati che costano di più di quelli sfusi;
  • fare attenzione alle offerte: è inutile acquistare grandi quantità di prodotti, solo perché scontati, senza essere sicuri di riuscire a consumarli.

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