Il termometro dei tassi scende sotto zero

Pubblicato da il 27/04/2015 in news, risparmio -

Il Quantitative Easing prosegue il suo effetto sui tassi di interesse, che continuano a scendere, arrivando addirittura sotto zero.

Nell’ultima settimana, infatti, il mercato finanziario è stato lo scenario di due fatti che possono interessare i risparmiatori:

  1. il BoT a 3 mesi (con scadenza al 30 giugno) ha toccato quota -0,007% . Per il momento infatti, sembra che il QE influenzi soprattutto il tasso di interesse delle scadenze più brevi.
    Si ricorda, inoltre, che questa settimana il Tesoro ha intenzione di collocare 11,25 miliardi di euro in titoli di Stato, sia a breve che a lunga scadenza. Il collocamento parte nella giornata odierna con un’asta di CTz (titoli senza cedola con una durata massima di 24 mesi) e BTpei (titoli indicizzati all’inflazione europea).
  2. l’Euribor a tre mesi è sceso sotto lo zero per la prima volta, dopo che a gennaio già quello a un mese era andato in negativo. L’Euribor a uno o a tre mesi è il parametro di riferimento per i mutui a tasso variabile: è possibile, dunque, che ciò abbia degli effetti positivi in termini di risparmio sulla rata, con una diminuzione della quota interessi. Non bisogna dimenticare, comunque, che la rata risulta dalla somma di Euribor e spread, che ogni contratto di mutuo può prevedere delle clausole particolari in merito al livello dei tassi e che l’Euribor può essere calcolato in riferimento a un determinato giorno oppure come media del mese precedente o del trimestre.
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