Imu: chi ha versato meno non sarà sanzionato

Pubblicato da il 19/06/2012 in news - 2 Commenti

Scadeva ieri il termine per il pagamento della prima rata dell’Imu, la nuova tassa sugli immobili che per la prima volta ha messo alla prova i contribuenti, ai quali è spettato direttamente il calcolo della quota da pagare e da riportare sul modello F24. Per questo il governo ha deciso di non sanzionare né applicare interessi a quanti avranno eventualmente versato un importo non corretto.

Potranno tirare un sospiro di sollievo i risparmiatori distratti o meno portati per la matematica che non rischieranno, dunque, di veder ulteriormente intaccato il proprio risparmio dal Fisco: sarà sufficiente versare la seconda rata, in scadenza il 17 dicembre prossimo, con un conguaglio sulla prima.

È invece prevista una sanzione del 30% per chi non ha versato l’imposta. Anche in questo caso, tuttavia, sono previste ben tre possibilità di ravvedimento (fermo restando il pagamento degli interessi legali del 2,5% annuo):

  • ravvedimento “sprint”, per chi effettua il versamento entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine, con la sanzione dello 0,2% giornaliero per ogni giorno di ritardo fino ad un massimo del 2,80%;
  • ravvedimento breve o mensile, applicabile a chi versa l’imposta tra il quindicesimo ed il trentesimo giorno successivo alla scadenza prevista con una sanzione pari al 3%;
  • ravvedimento annuale, con la sanzione del 3,75% per chi regolarizza la propria posizione entro un anno.

In questi casi, le sanzioni e gli interessi vanno versati insieme all’imposta dovuta.

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