IMU: risparmio per il nucleo familiare

Pubblicato da il 18/04/2012 in news - 5 Commenti
casa imu

Ieri, alla Commissione finanze alla Camera, si sono votate le nuove modifiche alle norme sugli immobili contenute nel decreto fiscale già approvato dal Senato e atteso per mercoledì alla Camera; ecco le principali:

  • Con riferimento alla prima abitazione, l’Imposta Municipale Unica sugli immobili (Imu), che sostituisce l’Ici e modifica in parte anche l’Irpef, dovrà essere versata in tre rate, entro il 16 dei mesi di giugno, settembre e dicembre 2012. Ciascuna rata sarà pari ad un terzo dell’imposta totale, ma le prime due andranno calcolate applicando l’aliquota base valida per tutto il territorio nazionale (ossia il 4 per mille) e versate usando il modello F24. L’ultima si potrà pagare anche con il bollettino di conto corrente e salderà gli eventuali aumenti decisi entro il 30 settembre dai sindaci, i quali avranno facoltà di alzare l’aliquota fino al 6 per mille.
  • Detrazioni, e dunque risparmio, calcolate una volta sola per nucleo familiare (solo per la prima casa); 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni (fino ad un massimo di 600 euro).
  • Imposta versata dal coniuge separato che vive nella casa, anche se non proprietario.
  • Nessuna imposta di bollo per chi sceglie la cedolare secca sugli affitti.
  • Esenzione da Irpef, Ires e Imu per gli edifici abruzzesi distrutti o resi inagibili dal sisma del 2009.
  •  Sconto Irpef dal 20 al 40% per le dimore storiche.

Per calcolare l’imposta bisognerà partire dalla rendita catastale, che deve essere rivalutata del 5% e poi moltiplicata per 160. Al risultato andrà applicata anche l’aliquota base, ossia il 4 per mille per le prime case e il 7,6 per mille per le seconde.

In merito a tale calcolo, però, ricordiamo che il Governo sta valutando la possibilità di riformare l’intero sistema catastale.

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