In arrivo nuovi strumenti di pagamento digitali

Pubblicato da il 02/03/2016 in news -

Il portafoglio del futuro è senza banconote o monete: è un portafoglio digitale. Si va infatti sempre di più verso i nuovi sistemi di pagamento digitali regolati dalla direttiva europea Psd2 2015/2366, che dovrebbe essere recepita entro due anni. Sarà possibile ad esempio far fronte alle piccole spese quotidiane da mobile, come acquistare biglietti elettronici di tutti i tipi: l’e-ticket del bus, dei treni, il pedaggio del parcheggio. Si potrà anche acquistare contenuti digitali d’intrattenimento come giochi, canzoni, programmi tv, abbonamenti a quotidiani on line.

Vediamo in dettaglio quali sono gli strumenti di pagamento digitali:

  • le carte di credito e di debito, che possono essere collegate o meno a un conto corrente o a un conto deposito;
  • i bancomat;
  • i servizi di internet o phone banking: i conti correnti on line e la maggior parte dei conti correnti tradizionali consentono di disporre pagamenti a distanza;
  • le carte prepagate che si possono acquistare, ricaricare e spendere esclusivamente presso un unico fornitore di beni e servizi, per esempio un gestore di telefonia mobile;
  • i bitcoin, la moneta digitale indipendente;
  • i pos portatili.

Il cash digitale, secondo gli esperti, aiuterà a frenare l’illegalità, contribuendo a combattere la microevasione diffusa legata soprattutto ai pagamenti “in nero”. Inoltre, influirà positivamente sulle commissioni, consentendo un significativo risparmio, in particolare per la categoria dei commercianti. In base al regolamento Ue le commissioni scenderanno allo 0,2% per gli incassi con bancomat e carte di debito e allo 0,3% per quelle di credito.

Il cambiamento coinvolgerà 59 milioni di italiani, che secondo un sondaggio hanno familiarità con gli strumenti digitali ma sono ancora propensi ad usare il contante: il 21% degli italiani non utilizza forme di pagamento digitali, il 62% della popolazione utilizza occasionalmente le carte di debito, credito o prepagate, e solo un 19% di giovani si dichiara ben disposto ad effettuare pagamenti con il cellulare.

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