La semplificazione burocratica come fonte di risparmio

Pubblicato da il 24/01/2012 in news - 2 Commenti

Uffici pubblici

Negli ultimi giorni abbiamo pubblicato degli articoli non solo legati al risparmio privato, ma anche a quello statale. Il motivo è che il governo in questo periodo ha la necessità di ridurre il debito sovrano, proponendo delle riforme che, nel breve periodo, dovrebbero portare dei benefici ai cittadini e alle imprese in termini di diminuzione degli sprechi.

A differenza di ciò che abbiamo valutato con il Decreto sulle Liberalizzazioni e la proposta di  riforma del Mercato del Lavoro, dove i benefici potranno essere ottenuti solo nel medio – lungo periodo, le ultime misure al tavolo del governo puntano alla eliminazione di quelle che il Ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi definisce delle “lungaggini e adempimenti farraginosi”, ponendo le basi per una riforma orientata alla semplificazione normativa e al miglioramento dell’apparato statale. Il punto di partenza è riuscire a eliminare tutte quelle norme burocratiche che, oltre ad essere costose, spesso sono restrittive al punto di limitare la crescita del Paese.

Vediamo nel dettaglio quali sono le proposte in attesa di approvazione dal Consiglio dei Ministri:

  • Rinnovo dei documenti più veloce. Il rinnovo della patente e il cambio di residenza saranno più rapidi e potranno essere richiesti tramite Internet; inoltre, le nuove carte d’identità scadranno nel giorno e mese di nascita. Lo scambio di documenti tra Comuni ed Enti pubblici avverrà esclusivamente in via telematica e il bollino blu, documento per il controllo dei fumi di scarico e del rendimento delle vetture, non avrà più scadenza annuale, ma potrà essere rinnovato ad ogni revisione.
  • Sanzioni agli enti pubblici non virtuosi. I funzionari della Pubblica Amministrazione saranno soggetti a sanzioni disciplinari e pecuniarie (multe), qualora non rispettino il limite di tempo massimo per completare una pratica. Inoltre, è prevista la valutazione di ogni Ufficio pubblico, grazie al giudizio di cittadini e di associazioni di consumatori.
  • Controllo delle agevolazioni previste per i cittadini. Spetterà all’INPS il controllo delle informazioni sui sussidi dedicati ai cittadini con basso reddito. In particolare, vi sarà un controllo incrociato tra i dati in possesso di tutte le amministrazioni pubbliche ed in caso di agevolazione non dovuta scatteranno delle sanzioni.
  • Digitalizzazione della scuola. Grazie ai Fondi europei, saranno realizzate tutte le infrastrutture tecniche che garantisco alle scuole l’utilizzo dei servizi di cloud-computing, ossia le nuove tecnologie digitali che permettono di avere sempre disponibili in Internet i documenti archiviati. L’accesso a tali Fondi sarà reso più facile e veloce.
  • Università più orientate al Web. Dal prossimo anno accademico le iscrizioni universitarie saranno svolte esclusivamente online, grazie ad un unico Portale che permetterà le immatricolazioni ai vari atenei. La registrazione dei voti (il Libretto) avverrà online, così come la verbalizzazione dell’esame di Laurea.
  • Convenzioni tra imprese e Pubblica Amministrazione. Sarà avviata una fase di sperimentazione tra le aziende e gli Enti pubblici, al fine di valutare la possibilità di tenere in vita alcune pratiche e razionalizzarne delle altre, introducendo delle autocertificazioni. I controlli alle imprese saranno “più rapidi e meno persecutori”.
  • Vendita dei terreni agricoli dello Stato. Per favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità agricola giovanile, al 30 giugno di ogni anno saranno individuati dei terreni agricoli statali non utilizzati da vendere ai giovani imprenditori.

Tali proposte saranno discusse venerdì prossimo nel Consiglio dei Ministri. In agenda anche la riduzione di tutte le norme superate e la rimozione dei vincoli legali che aumentano i costi per diventare imprenditore in Italia.

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2 Commenti a "La semplificazione burocratica come fonte di risparmio"

  1. Max 27/01/2012 at 07:48 ·

    La burocrazia di una nazione rappresenta lo schema mentale di un popolo, il quale reagisce producendo regole e norme come effetto di un disadattamento allo stile di vita imposto. L’altissima litigiosità fonte di intasamento dei tribunali è il chiaro segnale di questa natura cavillosa. che si ripercuote sull’interpretazione delle leggi e la loro applicazione.
    Quando ti vedi negare un rimborso da un ufficio postale perchè nel calcolo risulta 1 cent in eccesso, se avete capito voi….. Devi andare all’ufficio delle entrate chiedere, loro sono sorpresi, è il loro sistema di calcolo che lo genera ma non si sa bene perchè c’è questo cent, infine in un altro ufficio postale pagano regolarmente. Ma questo è solo un esempio egregi signori !! persino il notaio non conosce l’istituto della mediazione o preferisce nominare il servizio degli avvocati!. Per semplificare è meglio cambiare nazione, questo paese non cambierà mai se a gestire la cosa pubblica rimangono le stesse tipologie di persone.

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