Le liberalizzazioni per aumentare la crescita e competitività del Paese

Pubblicato da il 10/01/2012 in news - 3 Commenti

Dieci giorni: è questo il tempo nel quale il governo Monti vuole mettere a punto il decreto sulle liberalizzazione di alcuni settori ed attività che godono di privilegi esclusivi contrari al principio della libera concorrenza. L’idea del Premier è quella di redigere il decreto entro il 20 gennaio, per poi presentarlo durante la riunione dell’Eurogruppo prevista per il 23 gennaio. Lo scopo è duplice: dimostrare a livello europeo che l’Italia vuole tornare a crescere nel più breve tempo possibile ed eliminare quei privilegi legislativi che riducono la possibilità di sviluppo e la competitività del Paese.

Monti intende mantenere la linea della concertazione per attuare tutte quelle riforme suggerite dall’Antitrust nei giorni scorsi e cercare di ridurre al minimo lo scontro politico su questioni cosi delicate, al fine di presentare al Capo dello Stato un testo di legge largamente condiviso dai partiti. Va da sé che se si intendono togliere dei privilegi a talune categorie, si dovranno sopportare delle proteste, ma il fatto che siano proposte da un governo tecnico, la disputa potrebbe essere più accesa. Un governo “ad interim” (temporaneo), infatti, ha la possibilità di agire in maniera molto più forte rispetto ad uno eletto dal popolo (in maniera diretta): questo perché una volta terminato il mandato non saranno costretti ad un giudizio elettorale. Spesso infatti molte riforme che avrebbero migliorato le sorti del Paese non sono state promulgate in legge proprio per l’alto costo politico ad esso associato, diventando degli argomenti tabù da affrontare solo se estremamente necessario.

Partendo da queste premesse è evidente la volontà del governo di prendere di petto la questione ed affrontare le proteste per migliorare l’intero sistema economico nazionale.

Cosa significa liberalizzare?

–          aumentare la concorrenza

–          far sì che le imprese possano sfidarsi sul mercato, attuando tutte quelle strategie necessarie per permettere ai consumatori di trasformarsi in clienti

–          favorire una riduzione dei prezzi: questo consente spesso alle aziende di garantirsi un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, a patto che si parli di un bene di consumo (è una affermazione che non vale per tutti i beni, ma solo per quelli in cui il prezzo è una variabile che influisce in maniera significativa nella valutazione d’acquisto)

Ma andiamo nel dettaglio: quali sono le proposte di liberalizzazione al vaglio del governo? Seguendo i suggerimenti dell’antitrust, le misure riguarderanno:

  • Benzina

L’idea è quella di offrire ai benzinai la possibilità di vendere altri beni di consumo. Si vuole incentivare la loro autonomia con la facoltà di aggregazione tra piccoli e la libertà di dare in affitto l’impianto. Una ulteriore idea, maggiormente contestata dalle compagnie petrolifere, è quella di liberalizzare la vendita di più marchi per lo stesso distributore.

  • Taxi

È una delle categorie pronte ad esplodere in una rumorosa protesta: la proposta è quella di aumentare il numero delle vetture in circolazione. Il problema è che i taxisti attualmente considerano la licenza come una sorta di TFR (trattamento di fine rapporto, la vecchia liquidazione) e non vogliono perdere i benefici che ne conseguono. Per tutelare gli attuali taxisti il governo sta pensando di concedere una licenza in omaggio al fine di poterla rivendere e monetizzare come incentivo dell’aumento della concorrenza.

  • Farmacie

La proposta è quella di garantire il giusto risparmio ai cittadini, liberalizzando i farmaci di fascia C, ossia quelli acquistabili senza ricetta medica. Inoltre la volontà è quella di rimuovere gli ostacoli relativi all’apertura di nuove farmacie.

  • Ordini e Notai

Abolizione di qualsiasi tariffario minimo sulle prestazioni ed allargamento delle pianta organica, aumentando il numero dei professionisti e favorendo la concorrenza.

  • Banche

Verrà vietata alle banche la possibilità di vendere delle polizze assicurative degli stessi istituti abbinati ai mutui sulle case.

  • Gas ed energia

Pur non essendo una priorità, si cercherà di separare Eni da Snam, ed intervenire sul mercato per ridurre il caro bolletta.

Tutte le proposte attualmente discusse sono da considerarsi ancora delle anticipazioni di stampa, anche se grazie alle interviste rilasciate dal premier Monti e dal sottosegretario alla Presidenza Catricalà è facilmente intuibile che saranno questi i principali temi in esame dal governo.

Una volta redatta, la proposta di legge verrà discussa ed eventualmente approvata in Parlamento. Solo allora avremo delle informazioni certe e verificate. In ogni caso, come si può osservare, le idee sono molte, ma di difficile applicazione. Toccare dei privilegi mantenuti per diverso tempo è sempre difficile… e non è detto che tutto filerà liscio.

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3 Commenti a "Le liberalizzazioni per aumentare la crescita e competitività del Paese"

  1. Igor Riccelli 10/01/2012 at 15:58 ·

    Vi segnalo questo articolo sulle liberalizzazioni..
    http://solosapere.wordpress.com/2012/01/08/la-liberalizzazione-dei-taxi-e-solo-uno-spot-anticasta/

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