Le prime correzioni all’IMU

Pubblicato da il 03/04/2012 in news - 1 Commento
Le prime correzioni all’IMU

Una delle imposte più discusse tra quelle stabilite dal Presidente Monti è relativa alle proprietà immobiliari. L’IMU, la vecchia ICI, è stata introdotta dall’ultima riforma fiscale generando molte perplessità, non tanto relative alla nuova imposizione fiscale quando al gettito che potrà generare.

Sembra infatti che le entrate statali ottenibili siano di difficile quantificazione. Secondo una prima valutazione, sarebbero 21.4 i miliardi ottenibili, prendendo come paragone quanto veniva ottenuto nel 2006 attraverso l’ICI, che equivaleva a 19.7 miliardi.

Ciò che genera ancora dei dubbi è quanto la legge prevede in termini di detrazioni e dunque di risparmio per i cittadini:

  • i Comuni potranno variare le aliquote IMU per i propri abitanti;
  • non sono ancora state fornite le linee guida sulle modalità di attribuzione delle riduzioni d’imposta e non sono quantificabili i pagamenti relativi alle famiglie che concedono l’uso gratuito di una casa ad un figlio (su cui non dovrebbe gravare l’Imposta Municipale Unica).
Tali premesse hanno portato il governo a suddividere in due momenti il pagamento dell’imposta, spostando al prossimo luglio la decisione su eventuali correzioni da applicare.
Al momento dunque non vi sono variazioni di rilievo riguardo l’acconto da versare, che equivale a quanto stabilito dal cosiddetto Decreto SalvaItalia: 4 per mille sulla prima casa e 7.6 per tutte le altre proprietà. Dovremo aspettare ancora qualche mese per capire a quanto ammonta l’importo esatto da versare.

 

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