L’economia reale e il bisogno di finanziamento

Pubblicato da il 19/01/2012 in news - 1 Commento

Ignazio Visco, Presidente della Banca d'Italia

Pochi giorni fa il neo Presidente della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha presieduto un vertice con i rappresentanti dei principali Istituti di Credito nel quale ha trattato degli approfondimenti sul funding.

Il funding, ossia l’attività di ogni banca dedicata al reperimento di risorse, specialmente monetarie, è uno degli elementi che durante la crisi ha generato numerosi problemi alle aziende e alle imprese. È evidente infatti che se le banche non possiedono la liquidità necessaria per la propria normale operatività, tale difficoltà si riflette sulle aziende e sui privati che non riescono ad ottenere credito, e di conseguenza non possono finanziare la propria attività. Qual è il danno di questa difficoltà nella gestione ordinaria delle piccole-medie imprese? Semplicemente non riescono a far fronte alle necessità di breve periodo. Significa che potrebbero avere problemi a pagare i lavoratori, a saldare le fatture e comprare le materie prime per portare avanti i processi produttivi.

La difficoltà di reperimento dei fondi da parte delle banche è un problema per l’economia reale, ossia quella parte del sistema economico formata da un numero elevato di piccole -medie imprese che lottano quotidianamente per la loro sopravvivenza, resa difficile non solo dai problemi nazionali, ma anche da quelli generati dal contesto internazionale.

Proprio per la consapevolezza di queste necessità, il governatore della Banca d’Italia ha chiesto agli Istituti di Credito di “non limitare il sostegno a economia e imprese”. Lo sforzo chiesto da Visco ai banchieri è elevato, e reso ancora più difficile a causa del periodo in cui stiamo vivendo: i problemi connessi al rating sfavorevole ed il debito sovrano, hanno portato le Banche a valutare con ancora più attenzione la concessione di crediti e la necessità di disporre di liquidità aggiuntiva.

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1 Commento a "L’economia reale e il bisogno di finanziamento"

  1. Cozzolino Ciro 22/01/2012 at 04:04 ·

    Nulla da eccepire sull’articolo è molto chiaro, il governatore Visco deve anche sorvegliare il sistema bancario, quando riceve denaro pubblico fresco , senza controllare il rientro e consentendo al management di tutto il sistema bancario lauti profitti a discapito della stessa banca.
    La Banca D’Italia deve impedire queste malformazioni dell’economia, cosa che Obama ha impedito negli Stati Uniti D’America.
    I compensi devono essere legati ai pesi degli obbiettivi raggiunti ed eliminare i prodotti tossici che la finanza emette sul mercato e che le banche li collocano ai loro clienti pur conoscendo la tossicità.

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