Legge di stabilità e risparmio: cosa cambierà per l’imposta di bollo?

Pubblicato da il 16/10/2013 in news - 2 Commenti

Sono giornate intense quelle che si stanno vivendo sul fronte del disegno di legge di Stabilità per il 2014.

Una delle novità riguarda l’aumento dell’imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari.

Dal prossimo anno quindi le comunicazioni, che avranno come data di emissione il 1° gennaio e successive, riporteranno un’aliquota pari al 2 per mille, se non ci saranno future variazioni.

La variazione riguarderà i prodotti finanziari, compreso il conto deposito bancario o postale, mentre dovrebbero essere esclusi conto corrente e libretti di risparmio bancari e postali il cui ammontare fisso, per le persone fisiche, è di 34,20 euro per giacenze medie annue superiori ai 5 mila euro. Lo stesso aumento non si è registrato però sino ad ora per l’imposta sul valore delle attività finanziarie che si hanno all’estero.

Per avere un quadro più chiaro su quali saranno i provvedimenti per il prossimo anno e le relative conseguenze sul risparmio, non ci resta che attendere i futuri sviluppi ed aggiornamenti del disegno di legge.

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2 Commenti a "Legge di stabilità e risparmio: cosa cambierà per l’imposta di bollo?"

  1. F&S 30/10/2013 at 18:17 ·

    Come si può avere la stupida idea di tassare il risparmio quando si è in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando ora in Italia !!! Si finisce per punire le formiche e premiare le cicale e così non s’incentiva certo chi risparmia … non c’è nessuno che possa far arrivare ai politici la voce del cittadino già tartassato e spolpato con un’enormità di balzelli ed obblighi fiscali ??? Nessuno più s’indigna per queste iniquità ??? E’ chiaro che chi ha molti soldi ha già provveduto a collocarli altrove, chi invece ha da parte solo i risparmi di una vita di lavoro, e non possiede quindi cifre appetibili alle banche estere, li consegna agl’Istituti di credito italiani dove viene massacrato dal fisco che si affretta a dichiararsi socio quando c’è qualche guadagno da tassare e si porta via una grossa fetta del ricavato senza fare assolutamente nulla per meritarselo però sparisce e si defila immediatamente quando si tratta d’investimenti in perdita !!!

  2. Redazione 31/10/2013 at 18:47 ·

    Grazie F&S per aver condiviso con noi la tua opinione.

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