Lotta al contante: pagamenti online scontati

Pubblicato da il 13/12/2016 in news -

Lo scorso 8 novembre, l’India ha messo fuori corso legale le banconote da 500 e 1000 rupie (6,5 e 13 euro), ritirando di fatto dal mercato circa l’86% del denaro contante, sistema di pagamento utilizzato nel per il 98% delle transazioni in questo Stato asiatico. La mossa è stata determinata dalla volontà di porre un freno all’economia sommersa, all’illegalità e alla corruzione, nonchè per incrementare il gettito fiscale a vantaggio dello Stato. Per contro, tale azione ha portato ad un drastico calo dei consumi interni, e di conseguenza della produzione, dovuto ad una carenza di liquidità e ad un ritardo da parte della Banca Centrale nel rimpiazzare le banconote messe fuori corso legale. E’ noto che la repressione non può essere la leva definitiva di cambiamento: ecco quindi che il governo indiano ha varato alcune normative volte ad incentivare i pagamenti digitali.

Utilizzando la leva fiscale, sono stati incentivati i pagamenti digitali, in particolar modo quelli online, attraverso l’applicazione di scontistiche: ad esempio fino al 10% per le polizze assicurative, sui biglietti per il treno, i pedaggi autostradali, dello 0,75% sul carburante e la rinuncia alla tassa sui servizi per le transazioni fino a 2.000 rupie (28 euro). Difficile pensare che tale politica basti da sola a convincere i consumatori a passare in un batter d’occhio all’e-commerce: se è vero che il livello culturale della popolazione e la percentuale connessa in rete è in sensibile crescita, è vero anche che una buona fetta della popolazione vive ancora in situazioni di arretratezza e non ha ne’ le possibilità economiche, ne’ tecnologiche, ne’ culturali per utilizzare l’e-commerce. Si tratta comunque di un’iniziativa importante, che sicuramente sarà presa a modello da Stati più avanzati, Europa inclusa.

Quanto sta accadendo potrebbe essere imitato anche in economie come quella italiana, dove la lotta all’evasione fiscale è da anni tra le voci principali dei programmi dei governi che si susseguono, nel tentativo di aumentare le entrate. La politica del governo indiano dovrà chiaramente essere accompagnata da programmi di educazione e sensibilizzazione che spieghino ai cittadini i vantaggi derivanti dall’uso di sistemi di pagamento digitali, come la carta di pagamento: vantaggi da un lato per il consumatore stesso, e dall’altro per la collettività. Anche la strategia degli incentivi è molto interessante: Nuova Delhi è stata la prima ad avere varato misure per incentivare i pagamenti online, quando finora sono stati introdotti più che altro disincentivi per l’uso del contante, come il divieto in Italia di effettuare transazioni cash superiori ai 1.000 euro, livello innalzato a 3.000 euro dall’1 gennaio 2016. Staremo a vedere se nel corso dei prossimi mesi/anni vi saranno sviluppi in merito.

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