Nuovo patto regionale sulla sanità: arriva il “sanitometro”

Pubblicato da il 27/01/2012 in news - 1 Commento

Meno esenzioni e più ticket legati al reddito: queste in sintesi le decisioni prese nel nuovo Patto per la salute 2012-2015. Il documento, emanato dalle Regioni, indica quelle che saranno le linee guida per le istituzioni sanitarie nei prossimi tre anni. L’obiettivo è indurre gli ospedali e le Asl al risparmio, riducendo gli sprechi ed aumentando il rendimento delle prestazioni offerte ai pazienti.

Le principali decisioni riguardano i ticket: non vi saranno più delle esenzioni basate esclusivamente sulle malattie, ma verrà considerato un indicatore di reddito che possa rendere proporzionale la parte di prestazione pagata dalle regioni e dalle famiglie. Ciò significa che il costo massimo sostenuto dai pazienti per una visita non sarà più uguale per tutti, ma varierà in base al reddito. Tale indice sarà una sorta di evoluzione dell’ISEE, il documento che “fotografa” la situazione economica del contribuente, all’interno del quale verranno inseriti dei parametri legati ai bisogni della persona in termini sanitari. Come si evince dal documento, la nuova dichiarazione si chiamerà “Sanitometro”.

L’obiettivo delle Regioni è quello di ridurre il numero di pazienti con esenzione totale dal pagamento del ticket sanitario, che oggi corrisponde al 47% della popolazione. Ciò non significa che le Regioni non finanzieranno più le necessità dei propri ammalati, ma che i ticket saranno crescenti all’aumentare del reddito. Sui farmaci invece il ticket dovrebbe essere applicato in percentuale per ogni singolo medicinale, rispettando un limite massimo per ricetta.

Nessun pagamento per i ricoveri: l’impopolarità che porterebbe questa decisione sarebbe superiore delle entrate che garantirebbe. Probabile invece l’introduzione della “tassa sul cibo spazzatura” proposta dal Ministro della Salute Balduzzi, che stabilisce un tributo da pagare per l’acquisto di bevande gassate zuccherate e cibi ricchi di grassi saturi come merendine, patatine e snack vari. Quest’ultimo provvedimento non è presente nel Patto, ma considerato che porterebbe dei buoni profitti, le Regioni si sono dimostrate molto interessate a considerare la norma.

Come si può intuire, le Istituzioni ospedaliere stanno cercando di rivedere le entrate al fine di mantenere il medesimo livello di servizio. La situazione dovrà però necessariamente fare i conti con gli 8 miliardi di tagli previsti per la sanità nel prossimo biennio dalle ultime manovre governative.

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1 Commento a "Nuovo patto regionale sulla sanità: arriva il “sanitometro”"

  1. Marco 30/01/2012 at 09:59 ·

    Come al solito si continua a penalizzare chi ha una tassazione allla fonte a vantaggio di chi può evadere. Ma è tanto difficile capire che la maggior parte dei redditi che si dichiarano sono fasulli? Continueremo a vedere signore in pelliccia che avranno le agevolazioni ed i dipendenti pubblici e pensionati staranno a guardare e pagheranno

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