I pagamenti in Italia: portafoglio o smartphone?

Pubblicato da il 04/03/2015 in news -

Quando si parla di strumenti di pagamento gli italiani sembrano sospesi tra tradizione e innovazione: da un lato c’è una notevole reticenza ad abbandonare il contante, dall’altro la rete viene usata per risparmiare tempo e denaro, sfruttando i vantaggi del web, e si rileva l’andamento positivo dei pagamenti digitali.

Secondo un’indagine della Bce e Statistical Data Warehouse basata su dati del 2013, la carta di pagamento (che sia di credito, di debito o prepagata) viene usata dal risparmiatore italiano mediamente solo per 30 operazioni all’anno, mentre gli altri cittadini dell’Unione Europea la usano 86 volte.
È comunque bene ricordare che le carte non sono l’unica strada per non usare il contante, si pensi all’utilizzo di un conto corrente online e alla possibilità di effettuare bonifici digitali.

Poi ci sono i New Digital Payment, che non scalzano, evidentemente, l’uso della carta moneta, ma fanno segnare un trend positivo, determinato dai dispositivi mobili. Secondo i dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, resi noti a febbraio, i pagamenti digitali in Italia sono aumentati del 3,6% nel 2014 (mentre quelli tramite carta di credito dell’ 1,6%); in particolare, i cosiddetti “New Digital Payment”, sono aumentati del 20% , rappresentano il 12% del mercato dei pagamenti digitali; si prevede una crescita media del 7% annuo da oggi al 2017.

I New Digital Payment includono:

  • eCommerce
  • ePayment, che si riferisce al pagamento di ricariche e bollette da Pc;
  • Mobile Commerce, ovvero l’acquisto di beni e servizi o contenuti per cellulare via smartphone (con App o siti Mobile);
  • Mobile Payment (Remote e Proximity), che riguarda i pagamenti di ricariche telefoniche, parcheggi, mezzi pubblici e simili tramite smartphone;
  • Mobile Pos e Contactless Payment, che rappresentano i pagamenti effettuati con carta contactless.

eCommerce e ePayment sono i protagonisti principali: equivalgono all’86% dei pagamenti digitali innovativi. L’ambito più dinamico è invece quello del Mobile Payment e Mobile Commerce, che cresce del 55% nel 2014; le ricariche telefoniche costituiscono il 70% di questo mercato (+ 22% rispetto al 2013), ma sono quadruplicati i pagamenti  “tradizionali” legati al mezzi trasporto, dai biglietti del bus, ai parcheggi ai servizi di car sharing (la ricerca evidenzia, però, che in valore assoluto è un ambito che rimane marginale).

Anche se sono circa 12 milioni gli italiani con un telefono dotato di tecnologia NFC e oltre 250.000 i POS contactless attivi, i pagamenti in prossimità fanno più fatica a diffondersi.

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