Riforma del lavoro: le novità su uno dei fattori più importanti per il risparmio

Pubblicato da il 04/07/2012 in news -

Il lavoro è, senza dubbio, un fattore determinante tanto quanto il carovita per la capacità di risparmiare di ognuno; pertanto, visti anche i livelli storici raggiunti dal tasso di disoccupazione giovanile che, a maggio, ha sfiorato il 36,2%, c’era grande attesa per la riforma del lavoro del Ministro Fornero, definitivamente approvata il 27 giugno scorso.

Ecco, in sintesi, le principali novità introdotte dal Ddl:

  • Articolo 18: il reintegro in caso di licenziamento per motivi economici nulli non sarà più automatico; in alcuni casi potrà essere prevista un’indennità risarcitoria. Nei casi dei licenziamenti disciplinari, inoltre, è prevista minore discrezionalità per il giudice nello stabilire il ritorno in azienda del dipendente. Sono infine state varate norme volte a contrastare la pratica delle dimissioni in bianco.
  • Flessibilità in entrata: il contratto a tempo determinato sarà più caro per l’azienda, a causa del contributo addizionale dell’1,4% per l’Aspi (vedi sotto); inoltre, la durata massima del primo contratto a termine senza la specifica del cosiddetto “causalone” passerà da 6 mesi ad 1 anno.
  • Aspi: la nuova Assicurazione Sociale Per l’Impiego dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2013 sostituendo a regime nel 2017 l’indennità di mobilità e le varie indennità di disoccupazione. Oltre ai lavoratori dipendenti, potranno usufruirne anche apprendisti ed artisti; sarà anche possibile trasformare l’Aspi in liquidazione per avviare un’impresa. Lo scopo del sussidio (a cui non avrebbe più diritto chi rifiutasse un impiego con una retribuzione superiore almeno del 20% rispetto all’indennità percepita) è quello di tutelare il lavoratore e non il posto di lavoro, sul modello danese.
  • Cassa integrazione: le modifiche previste riguardano quella straordinaria (Cigs) che, a partire dal 2016, sarà soppressa in alcuni casi quali, ad esempio, il fallimento, la liquidazione coatta amministrativa o l’amministrazione straordinaria.
  • Partita IVA: la durata della collaborazione non dovrà superare gli 8 mesi in un anno solare ed il corrispettivo dovrà essere inferiore all’80% di quello guadagnato dal collaboratore; l’intestatario della Partita IVA (a cui dovrà corrispondere un reddito annuale lordo di almeno 18.000 euro per essere considerata autentica), inoltre, non potrà avere una postazione “fissa” in azienda, a pena di assunzione obbligatoria.
  • Apprendistato: dovrebbe diventare il canale d’ingresso principale dei giovani nel mondo del lavoro; per questo, il contratto dovrà durare almeno sei mesi (attività stagionali a parte) e, a partire dal 2013, il rapporto tra apprendisti e professionisti non potrà superare quello di 1 a 1 per le aziende con meno di 10 dipendenti (le quali potranno assumere nuovi apprendisti solo se almeno il 50% di quelli già al servizio dell’impresa hanno poi proseguito il rapporto di lavoro) e di 3 a 2 negli altri casi.
  • Co.Co.Pro.: dovrà riguardare solo progetti specifici (riportando in forma scritta il risultato finale che si intende conseguire) ed il corrispettivo dovrà fare riferimento ai minimi fissati dal ccnl. L’attuale una tantum per la disoccupazione, inoltre, sarà rafforzata.
  • Tirocinio: corrispondere un’adeguata indennità al tirocinante diventa obbligatorio, pena una sanzione amministrativa tra i 1.000 e i 6.000 euro.

 

Nella foto: Elsa Fornero – Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Feed RSS