Spread in calo nonostante il declassamento

Pubblicato da il 15/03/2012 in news - 1 Commento

Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea

Ci siamo spesso interessati dei temi legati al declassamento della nostra economia da parte delle agenzie di rating e all’andamento dello spread tra i nostri Titoli di Stato e quelli tedeschi. Nonostante ciò non abbiamo mai provato a capire quali siano state le reali conseguenze di politiche economiche orientate al miglioramento ed al consolidamento dei conti pubblici nazionali.

Si pensi ad esempio al declassamento effettuato dalle principali agenzie di rating: esse hanno segnalato una situazione di allarme, talvolta sopra le righe, delle nostre finanze e della nostra capacità di rispettare gli impegni finanziari intrapresi a livello internazionale. Tale diminuzione del giudizio ha portato, come un circolo vizioso, il rendimento dei BOT e BTP italiani alle stelle, obbligando gli operatori finanziari ad offrire dei tassi di interesse ad un livello fuori mercato.

Oggi la situazione è certamente migliorata: lo spread tra i titoli sovrani italiani e tedeschi infatti è sceso negli ultimi quattro mesi di ben 166 punti base, tanto da far dichiarare alla BCE nel suo ultimo bollettino che “tra i Paesi dell’area Euro, l’Italia ha riportato il maggior restringimento dei differenziali di rendimento sulle obbligazioni sovrane nonostante il suo declassamento da parte delle tre principali agenzie di rating“.

La situazione è un buon segnale per il futuro, anche se l’istituto diretto da Mario Draghi ha tenuto a precisare che ora è fondamentale tenere sotto controllo il livello di inflazione che verrà certamente incrementato dagli aumenti dell’IVA previsti nel nostro Paese.

 

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