Stress test banche: il sistema è solido

Pubblicato da il 01/08/2016 in news -
stress test

Sono stati pubblicati nella serata di venerdì 29 luglio gli esiti degli stress test condotti dalla BCE su 51 tra le più grandi banche europee (con un attivo superiore ai 30 miliardi di euro). Gli stress test hanno lo scopo di misurare la solidità delle banche e la capacità di reagire in caso di recessione o di forti turbolenze di mercato (crollo della borsa, declassamento del rating dei titoli di stato, crollo del mercato immobiliare, ecc) e sono stati introdotti nel 2009, in seguito alla forte crisi del 2008. Quest’anno sono stati coinvolti 5 importanti Istituti italiani.

Quasi tutte le 51 banche analizzate hanno dimostrato di poter sopportare eventuali situazioni di crisi, ad eccezione di Mps e Raiffeisen che nell’ipotetico scenario avrebbero un CET1 inferiore al 7% (addirittura negativo per Mps). La storica banca senese ha ricevuto l’ok dalla BCE al piano di risanamento che poggerà sull’intervento di privati, senza coinvolgere i risparmiatori. Dai test emerge quindi che il sistema bancario europeo è solido e ha riserve sufficienti per far fronte ad una ipotetica ed improvvisa crisi, senza mettere a repentaglio i risparmiatori ricorrendo al bail in: sono  pochissime le banche con una CET1 inferiore al 7% e quindi poco solide.

Gli esiti positivi degli stress test hanno incoraggiato gli investitori: i titoli bancari oggi sono in netto rialzo dopo mesi di forti ribassi (basti pensare che molti titoli hanno perso più del 50% da inizio anno) sintomo che il mercato sta ritrovando la fiducia nei confronti del settore bancario. I risparmiatori possono dormire quindi sonni tranquilli e non preoccuparsi che succedano episodi analoghi a quelli recenti, con la conseguente perdita di quanto accantonato negli anni. Vale comunque la regola del buon senso: investire in strumenti di cui si conosce il funzionamento, affidarsi ad Istituti solidi e differenziare tra prodotti di diverso genere. Coloro i quali invece cercano un prodotto semplice e con un bassissimo grado di rischio, possono optare per il conto deposito, che riesce a garantire buoni rendimenti, soprattutto sulle somme vincolate, senza minare la sicurezza di quanto depositato.

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