Tariffe energetiche: 2 novità in arrivo?

Pubblicato da il 18/02/2015 in news -

Il mercato delle tariffe energetiche in Italia è in fermento: due novità fanno discutere Governo, Authority e consumatori.

Ddl concorrenza e mercato libero dell’energia

La bozza del disegno di legge sulla concorrenza comprende la possibile abolizione del mercato tutelato dell’energia e del gas, in cui è l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico (Aeegsi) a definire delle tariffe fisse, aggiornate ogni tre mesi. Nel mercato libero, invece, l’utente può rivolgersi a qualsiasi gestore e scegliere il piano tariffario per lui più adatto. Ma secondo la bozza del Ddl, gli utenti del mercato tutelato dovranno affidarsi a un operatore del mercato libero: da giugno 2015 per il gas e da giugno dell’anno successivo per l’energia elettrica.

L’idea non sta incontrando il favore di sedici associazioni di consumatori, che sottolineano come, secondo l’AEEGSI, le famiglie che hanno scelto il Mercato Libero hanno sottoscritto mediamente contratti più costosi rispetto al mercato di maggior tutela, di circa 42 € annui nel caso dell’energia elettrica e di 68 € nel caso del gas.

È previsto che il Ddl sulla concorrenza venga sottoposto al Consiglio dei Ministri il 20 febbraio.

L’Autorithy e la progressività delle tariffe

Nel frattempo, l’Autorità per l’Energia ha proposto di rivedere le strutture tariffarie, abbandonando l’aumento progressivo in base ai consumi. L’Authority propone diverse possibilità, ma quella principale prevede che a tutte le utenze venga applicata una tariffa uniforme, con il corrispettivo per la copertura degli oneri generali che derivi per metà dalla potenza disponibile al contatore e per metà dai consumi, però distinguendo, per quanto riguarda la potenza impegnata, tra residenti e non residenti. Chi potrebbe risparmiare con le nuove tariffe?

La proposta potrebbe far calare le uscite dal conto corrente soprattutto di una tipologia di consumatore: la famiglia numerosa. Il soggetto che potrebbe beneficiare maggiormente di una tariffa non progressiva basata sui consumi sarebbe infatti l’utente che ha potenza impegnata fino a 6kW e consumi fino a 6000 kWh l’anno, caso che dovrebbe riguardare proprio i nuclei familiari più ampi: a fronte dei 1500 € annui attuali di bolletta potrebbero risparmiarne circa 600.

Più svantaggiati, invece, i single che possono rientrare nella fascia 3kW di potenza e consumi fino a 1.500 kWh: pagherebbero 74 € in più. Ma a rimetterci in misura maggiore sarebbe il cliente non residente con consumi fino a 900 kWh, che vedrebbe aumentare la sua bolletta di 129 €.

Comunque, anche nel caso in cui che questa diventi la nuova struttura tariffaria, non sarebbe a regime prima di gennaio 2018.

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