Titoli di Stato: in calo anche il rendimento dei Btp

Pubblicato da il 30/09/2015 in news -

Ieri il Tesoro ha collocato 3 miliardi di euro di Btp a dieci anni, 2 miliardi di Btp a cinque anni e 3 miliardi di CCTeu con scadenza sette anni.

La domanda è stata buona, pari a 1,32 volte l’offerta per i titoli a dieci anni, 1,56 per i quinquennali e 1, 39 per i CCTeu.

I numeri dei collocamenti sul mercato primario (cioè quello sul quale avviene l’emissione di nuovi strumenti finanziari) sono stati positivi perché in questo periodo il mercato azionario è volatile a causa della discesa dei prezzi delle materie prime e della situazione cinese; inoltre, nonostante il Qe, le aspettative di inflazione nell’Eurozona sono tornate ai livelli di inizio 2015.

Chi guarda ai Titoli di Stato per investire il risparmio si trova però di fronte rendimenti in calo rispetto all’asta precedente: il tasso di interesse dei Btp decennali è passato dall’1,96% all’1,82%, quello dei i quinquennali dallo 0,84% allo 0,71% (in entrambi i casi raggiungendo i minimi dallo scorso aprile). Il rendimento dei CCTeu al 2022 è stato dello 0,76%. Anche sul mercato secondario il tasso del decennale è sceso, raggiungendo il minimo dell’1,72%, sui livelli di maggio, in linea con il resto del mercato obbligazionario.

Si ricorda che i Btp (Buoni del Tesoro Poliennali) sono titoli emessi dal Tesoro per durate medio lunghe (3, 5, 7, 10, 15 e 30 anni) e che prevedono delle cedole durante la durata e, alla scadenza, una somma pari al valore nominale dei titoli posseduti, mentre i CCTeu (Certificati di Credito del Tesoro) sono indicizzati all’Euribor 6 mesi, riferito al secondo giorno lavorativo precedente la data di inizio della cedola, maggiorato di uno spread.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Feed RSS