UE, via libera alla Tobin Tax: primi passi verso una maggiore sicurezza negli investimenti

Pubblicato da il 23/01/2013 in news -
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E’ di questi giorni la storica decisione da parte dell’Ecofin, l’organismo che riunisce i Ministri delle Finanze dei Paesi membri dell’UE, di garantire il via libera alla discussa Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie studiata dall’economista James Tobin che si propone di combattere le operazioni speculative e generare liquidità per le casse pubbliche. Per superare l’opposizione di alcuni paesi membri la tassazione ha ottenuto il lasciapassare attraverso il protocollo di “cooperazione rafforzata”, che prevede un voto di maggioranza qualificata richiedente, per la sua approvazione, più di nove pareri favorevoli.

Gli undici Paesi che hanno dato il loro benestare e che per primi procederanno verso l’applicazione della Tobin Tax sono Italia, Germania, Francia, Belgio, Estonia, Grecia, Spagna, Austria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia. Solo i paesi citati costituiscono 2/3 del Pil UE, capaci quindi di generare attraverso la tassazione un gettito utile di oltre 30 miliardi di euro (con destinazione ed utilizzo attualmente in discussione). Per l’entrata in vigore della normativa si dovrà probabilmente attendere gennaio 2014, in quanto ora la Commissione dovrà proporre ai questi Stati il testo conclusivo ed attenderne l’approvazione.

La tassa si baserà sul principio di residenza, valido anche oltre i confini dei Paesi aderenti, e consisterà in una imposta dello 0,1% sulla compravendita di azioni ed obbligazioni (ad esclusione del mercato primario) e dello 0,01% sulle operazioni relative ai contratti derivati.

La decisione dovrebbe risultare a favore dei cittadini europei, al fine di garantire la sicurezza dei loro investimenti, del risparmio e di difendere le operazioni da speculazioni e volatilità.

A questo proposito l’Italia ha dimostrato di essere un Paese precursore in Europa, introducendo attraverso la legge di Stabilità una versione nazionale della Tobin Tax, già operativa a partire da marzo 2013: le aliquote applicate saranno dello 0,12% sugli scambi azionari dei mercati regolamentati e dello 0,22% nelle operazioni che non interessano le borse, esentando i titoli azionari delle società con una capitalizzazione complessiva inferiore al mezzo miliardo di euro.

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