Versamento Tobin tax rinviato

Pubblicato da il 21/06/2013 in news -

Alcuni consulenti la chiamano “la tassa ammazza trading”. La Tobin Tax, entrata in vigore dal 1 marzo di quest’anno, colpisce tutte le compravendite di azioni e strumenti finanziari partecipativi nella misura dello 0,12%. Il termine per il primo versamento era fissato per il prossimo 16 luglio, ma il cosiddetto “Decreto del fare” del Governo Letta, ha spostato la scadenza al 16 ottobre. Qualche mese di respiro in più per il proprio risparmio.

Alla base del rinvio ci sono delle ragioni tecniche: criteri e modalità di versamento non sono ancora definiti. Inoltre l’Amministrazione finanziaria avrebbe dovuto stabilire le modalità per l’assolvimento dell’imposta e i relativi obblighi strumentali, e gli intermediari avrebbero dovuto applicare l’aliquota dello 0,12 % per i trasferimenti attuati in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.

Le ragioni per cui questo non è avvenuto vanno ricercate nella posizione molto critica assunta dalla categoria Assosim, l’Associazione degli intermediari italiani: “Sarebbe auspicabile che il Governo consideri la possibilità di revocare la tassa, in attesa che si pronunci l’Unione europea. Anche perché, a nostro modo di vedere, quanto oggi sta incassando l’Erario grazie alla Tobin tax (circa 200 milioni per tutto il 2013) è inferiore a quanto invece sta perdendo in termini di Ires, Irap e imposta sul capital gain a causa della riduzione dei volumi e degli scambi sui mercati, conseguente all’introduzione della tassa“, ha dichiarato alla stampa Gianluigi Gugliotta, Segretario Generale di Assosim.

Infine una curiosità: il nome della tassa deriva dal nome di James Tobin, premio Nobel per l’economia nel 1972, che la teorizzò con lo scopo di colpire in maniera modica tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli e penalizzare le speculazioni valutarie a breve termine.

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