Voucher baby sitting: novità in arrivo

Pubblicato da il 18/12/2015 in news -

In assenza di nonni a disposizione, il conto corrente delle madri lavoratrici deve fronteggiare le spese per i servizi di baby sitting o per gli asili nido.

Un emendamento alla legge di Stabilità 2016 prevede che il voucher baby sitting o asilo nido venga esteso anche alle donne che lavorano in proprio e alle imprenditrici.

Cos’è il voucher baby sitting e asilo nido

Si tratta di un contributo, che spetta per ogni figlio, introdotto dalla legge n. 92/2012 e destinato finora alle lavoratrici dipendenti e parasubordinate (ovvero le autonome iscritte alla gestione separata dell’INPS) sia nel settore pubblico che privato; il voucher permette di risparmiare su alcune spese di gestione familiare in quanto finalizzato a sostenere gli esborsi per i servizi di baby sitting e i servizi per l’infanzia pubblici o privati accreditati. Per le dipendenti il contributo è pari a 600 euro al mese per massimo sei mesi (3.600 euro in totale). Per goderne, la beneficiaria deve rinunciare completamente o parzialmente al congedo parentale.

Novità per imprenditrici e autonome

Dal prossimo anno il risparmio su baby sitting e asili sarà possibile anche per imprenditrici e autonome: potranno infatti beneficiare dell’agevolazione, ma la durata massima sarà tre mesi per un importo totale di 1.800 euro, come già accade per le parasubordinate.

In ogni caso, perché il contributo diventi operativo anche per queste lavoratrici, è necessario il decreto attuativo, previsto entro un mese.

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